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Il TAR accoglie i ricorsi: restituisce al Crotone il suo stadio

CROTONE Il Tar Calabria ha accolto i ricorsi presentati dal Crotone Calcio e dal Comune di Crotone e ha sospeso l’efficacia delle diffide, firmate dal Soprintendente ai beni archeologici della Calabria Mario Pagano, che impedivano l’utilizzo delle strutture amovibili dello stadio comunale “Ezio Scida”, disponendone lo smantellamento. L’impianto che ospita le gare interne del Crotone, dunque, torna disponibile con tutti i 16mila posti. Oggetto della querelle erano le strutture amovibili installate in curva sud e tribuna coperta per permettere alla squadra di disputare la Serie A nelle due stagioni scorse; strutture che, secondo la Soprintendenza, rischiavano di recare danno ai reperti archeologici che giacciono nel sottosuolo. Il Tar Calabria, che ha esaminato e accolto il ricorso presentato dalla società calcistica (avvocati Sandro Cretella ed Elio Manica) e quello presentato dal Comune di Crotone (avvocato Vincenzo di Baldassarre), prenderà una decisione definitiva martedì prossimo.In parte, però, è già entrato nel merito della questione ritenendo il ricorso «fondato sotto il profilo della violazione dei principi di proporzionalità in quanto: le strutture amovibili non hanno compromesso il sottosuolo e relativi resti archeologici e la circostanza non appare contestata; il Mibac non ha dimostrato e nemmeno enunciata l’esigenza di effettuare interventi di valorizzazione dei beni archeologici». Il Tribunale ha anche «ritenuto sussistente il grave danno che deriva alla comunità crotonese dalla esecuzione degli atti impugnati correlato alla impossibilità per Fc Crotone di proseguire nella partecipazione al campionato di serie B».
Il Tar ha accolto «la domanda di misura cautelare monocratica» sospendendo «l’esecuzione degli atti impugnati». E ha fissato «per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 26 settembre 2018». Tempi brevi per la soluzione definitiva, anche se restano da definire le procedure per la partita interna con il Verona prevista per sabato prossimo. Il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, nel corso della conferenza stampa, tenutasi congiuntamente con la società, questa mattina ha detto che ci sarà una riunione in Prefettura e non dovrebbero esserci problemi. Pugliese ha anche lanciato l’idea di non delocalizzare più lo “Scida”. La discussione del progetto va avanti, ma bisogna anche valutare l’opportunità di continuare ad utilizzare l’attuale stadio, trasformandolo in “stadio archeologico”. Questa ipotesi prevede di portare alla luce i resti archeologici intorno alla struttura per renderli fruibili ai tifosi.(fontecorrieredellacalabria.it)

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