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Il resoconto della V lezione di Storia della Calabria, tenutasi all’Università Popolare di Rossano

storia della calabriaConclusa la V lezione sulla Storia della Calabria. Il resoconto del prof. Carlo Emilio Carlino. L’Età dell’illuminismo tra spinte modernizzatrici e disastri ambientali. Mercoledì 19 aprile scorso allo Scalo di Rossano, nell’Auditorium del Liceo Linguistico e Scientifico, secondo quanto stabilito dal programma avviato dall’Università Popolare di Rossano, si è tenuto il quinto incontro relativo al Corso di Storia della Calabria, promosso dall’Università Popolare “Ida Montalti-Sapia” di Rossano, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Rossano, Assessorati alla Cultura e Pubblica Istruzione e le Scuole di ogni ordine e grado della Città, patrocinato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, che l’Università Popolare ringrazia per la sensibilità dalla stessa dimostrata, vista l’importanza dell’iniziativa sul piano storico – culturale per il territorio.

Il tema affrontato è stato il Settecento Calabrese ed età Francese. A relazionare è stato il Prof. Fausto Cozzetto dell’UNICAL Cosenza.

STORIA DELLA CALABRIA: GLI INTERVENTI

I lavori per l’occasione sono stati coordinati dal Dott. Francesco Rapani, componente dell’Università Popolare di Rossano, che ha portato ai presenti i saluti e il ringraziamento del Preside Prof. Giovanni Sapia. Direttore dell’U.P. e di tutti i componenti del Comitato Scientifico dell’Istituto. A rappresentare la Scuola la Prof.ssa Gozzo e il Prof. Garofalo. Mentre l’Amministrazione Comunale è stata rappresentata dall’Assessore alla P.I. Angela Stella. I quali tutti rispettivamente prima della relazione hanno portato i saluti delle rispettive Amministrazioni. In uno dei numerosi passaggi della sua complessa relazione Cozzetto ha così articolato: “[…] Drammatica fu la crisi alimentare del 1765 che colpì non solo la Calabria ma anche il resto del Regno, con migliaia di persone che abbandonarono i centri abitati periferici del Regno per rifugiarsi a Napoli.

Dove la monarchia riusciva almeno a soccorrere l’alimentazione di torme di affamati, che spesso spiravano sulle strade prima di raggiungere la capitale.

STORIA DELLA CALABRIA: L’INTERVENTO DEL PROF. COZZETTO 

L’evento, anche in Calabria, fu di quelli epocali poiché mise allo scoperto drammaticamente l’assoluta inadeguatezza delle pratiche mercantili del Regno, per cui intere regioni entravano in crisi sia come conseguenza di crisi di produzione del grano per deficienza del prodotto, sia in senso opposto di crisi di sovrapproduzione che abbattendo i prezzi del grano impoverivano improvvisamente i produttori, costretti financo a distruggerlo. Per di più, in Calabria come nel resto del Regno, si palesarono in questo drammatico snodo della storia settecentesca l’assoluta inadeguatezza delle attività mercantili, bloccate da secoli dalla concessione da parte del governo napoletano a feudatari e a gruppi di speculatori borghesi dei diritti esclusivi di tratte del grano.

Per cui era impossibile nel caso in cui cattive annate  riducessero alla fame la popolazione di una intera regione, provvedere al rapido trasporto  di grano da regioni in cui al contrario il raccolto era stato abbondante.

STORIA DELLA CALABRIA: IL SISMA CHE COLPI’ LA CALABRIA

Due ultimi eventi caratterizzarono la vita della Calabria del Settecento. Il primo legato alla sua antichissima condizione di terra sismicamente assai attiva, per cui il catalogo dei grandi sismi che avevano colpito la regione. Nelle sue diverse realtà territoriali è notevolmente ampio. In un certo senso si può anche sostenere che il momento di maggiore benessere della regione furono quelli che non avevano visto l’esercizio di sconvolgenti tragedie sismiche. Non casualmente, come si è visto, il Cinquecento era stato particolarmente favorito. Poiché nel corso di esso non vi si erano manifestati grandi eventi sismici. Già nel corso del Seicento, invece, precisamente nel 1638 un “big one”. Come oggi vengono definiti questi eventi catastrofici, aveva colpito la Calabria centrale in particolare il Cosentino.

E lo stesso capoluogo bruzio era stato gravemente danneggiato in particolare nella sua parte più antica, nelle adiacenze del Duomo, come si ricorderà inaugurato da Federico II di Svevia.

STORIA DELLA CALABRIA: GLI EVENTI CATASTROFICI DEL 1783

Ma l’evento sismico che maggiormente caratterizzò la storia del tardo Settecento calabrese fu il terremoto che colpì la Calabria centro meridionale nel 1783”. Dopo la relazione non sono mancati opportuni e qualificati interventi. Che hanno arricchito la stessa iniziativa. Rimanendo sempre in argomento, ma proiettati ai futuri adempimenti, si coglie l’occasione per ricordare che la sesta lezione del Corso in atto sulla Storia della Calabria si terrà Giovedì 27 aprile 2017. Sempre alle ore 16,30 presso la Scuola Media “L. Da Vinci” al Centro Storico di Rossano sul tema della Calabria Borbonica. Che “apre nel XIX secolo una nuova fase di trasformazione della vita della regione.

 

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