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Il PSR Calabria 2014/2020 ed il futuro dell’agricoltura in particolar modo della zona della Sibaritide

COMUNICATO STAMPA

quaderni-del-pdSe ne è discusso sabato pomeriggio nella sala convegni dell’oratorio dei Salesiani di Corigliano, in un dibattito organizzato dal circolo del Pd di Corigliano Scalo, al quale sono intervenuti i Consiglieri Regionali Mauro d’Acri e Giuseppe Aieta, l’Autorità di Gestione del PSR Calabria Alessandro Zanfino ed il Direttore di Arcea Maurizio Nicolai. Il dibattito è stato moderato da Serena Iacucci, dei Giovani Democratici, ed introdotto da Salvatore De Luca, Segretario del Circolo Pd di Corigliano Scalo, che ha esposto lo stato dell’arte dell’agricoltura nella zona della Sibaritide, sottolineando che “…in passato la politica ha compiuto scelte che avrebbero dovuto favorire gli insediamenti industriali e moltiplicare le assunzioni di lavoratori. Ma così non è stato; si sono prodotti solo capannoni, oggi fantasmi nella piana di Sibari, non sono state create le dovute infrastrutture necessarie per una industrializzazione competitiva e i pochi lavoratori assunti oggi vengono licenziati -vedi anche il dramma dei lavoratori Centrale Enel di Rossano-. Tutto ciò è avvenuto a discapito dell’agricoltura, tradizionale o moderna, che, siamo convinti, se incentivata e protetta dalla politica, avrebbe contribuito a mettere un freno alla fuga dalle zone rurali e a produrre reddito reale”. De Luca ha accennato, poi, al progetto di creare in zona, cogliendo le opportunità del nuovo PSR, una piattaforma agroalimentare che diventi il punto di riferimento per la parte settentrionale della Calabria, nonché della necessità di creare operatori agricoli qualificati, magari con un distaccamento universitario sul territorio che faccia formazione e ricerca in campo agroalimentare. Prioritarie dovranno essere le azioni da mettere in campo per la tutela del rischio idrogeologico e, soprattutto, della necessità di fare rete, per il reale sviluppo della nostra regione.
Numerosi gli argomenti trattati insieme agli intervenuti, che hanno mostrato grande interesse per le tematiche trattate, fornendo interessanti spunti di discussione.
Zanfino ha esordito sottolineando che non bisogna perdere il senso dei messaggi importanti che stanno dietro ad un programma della portata del PSR. “…Abbiamo capito che per prima cosa serve ordine: per spendere bene oltre un miliardo di euro, creare occupazione e sviluppo e promuovere i nostri patrimoni, bisogna organizzarsi. Il nostro obiettivo -ha aggiunto- è quello di uscire dalle secche delle regioni ad obiettivo convergenza ed entrare a far parte di quelle a obiettivo competitività.  Per fare questo bisogna ammodernare le nostre aziende e la nostra agricoltura e, contemporaneamente, bisogna fronteggiare il rischio di rimandare indietro le risorse comunitarie: la programmazione deve accompagnare le aziende a fare investimenti, perciò intendiamo aiutarle attraverso un sostegno concreto e non solo con i soldi per gli investimenti.
Un aspetto molto importante di questo PSR -ha sottolineato- è che, grazie anche al contributo della politica e delle associazioni di categoria, i beneficiari delle misure ad investimento saranno esclusivamente le imprese agricole. In passato, inoltre, sono stati pubblicati bandi generalisti che intercettavano anche seimila domande: oggi intendiamo individuare target ben definiti di beneficiari. Il primo dato rilevante, comunque, è che il PSR creerà almeno 4000 nuovi posti di lavoro, con almeno 1000 insediamenti di giovani agricoltori. E che, attraverso l’ammodernamento di almeno 1700 aziende e gli investimenti per il miglioramento della qualità dei nostri prodotti, circa 25000 operatori del settore agricolo e quelli ad esso collegati consolideranno la propria posizione di lavoro.
Questo programma -ha concluso- avrà dei tratti qualitativi evidenti rispetto al passato. Innanzitutto perché siamo consapevoli del fatto che l’agricoltura è anche cultura e turismo. E non da ultimo, perché investiremo in maniera particolare sul capitale umano: non solo puntando su formazione ed informazione, ma anche sulla consulenza alle aziende, perché sono gli uomini che fanno valere la propria terra e tutto quello che essa produce”.
“Questa è una delle aree di riferimento per il comparto primario calabrese -ha affermato Nicolai. Mi riferisco innanzitutto all’importante produzione di clementine, che però in sette anni hanno visto crollare il proprio prezzo. Una zona in cui un’intera filiera non ha saputo esprimere le proprie potenzialità, così come in altre aree. L’opportunità chiave è quella di scivolare da un mercato che subisce il prezzo ad uno che fa il prezzo. La nuova programmazione è questa precondizione”.
Nicolai ha poi accennato alla produzione biologica, per la quale la Calabria punta a diventare in breve tempo la prima regione italiana, puntando l’accento sulla necessità di promuovere la ricerca e politiche di sicurezza alimentare. Infine, ha dichiarato che la Regione Calabria pagherà gli anticipi della domanda unica, perché si punta all’efficienza. Facendo riferimento al modello di governance delle pratiche, ha concluso dicendo che “con la nuova programmazione saranno finanziati i progetti migliori e non quelli fatti meglio, e che trasparenza e legalità saranno i capisaldi dell’amministrazione”.
“In questo convegno – ha affermato Aieta– oltre a politici e tecnici, in sala ci siano attori importanti di questo territorio, sintomo di interesse e di voglia di riscatto. Un territorio fortemente martoriato dall’alluvione di questa estate. Vi ricordo che l’Amministrazione Regionale si è fatta carico e garante di investimenti significativi per arginare il rischio idrogeologico nel comprensorio di Rossano e Corigliano. Siamo convinti, col PSR redatto, che in questo momento storico si sia affermata una nuova visione, nella quale l’agricoltura riveste un ruolo fondamentale. Anche il Papa, del resto, ha esortato a difendere la terra ed i suoi frutti. In questo suggestivo e ricco territorio -ha concluso- noi, presidente Oliverio in primis, vogliamo dare realmente una mano”.

“In questo Consiglio Regionale qualcosa è cambiato -ha dichiarato D’Acri, concludendo l’incontro- si discute sempre di agricoltura e lo si fa in maniera costruttiva. Argomento posto sin da subito in primo piano dal Presidente Oliverio. Le aspettative del mondo agricolo sono tante, perché tante sono le difficoltà, ma questa Amministrazione, insieme alla struttura del Dipartimento Agricoltura, hanno fatto numerosi passi in avanti. Per quanto riguarda il nuovo PSR, le numerose osservazioni ricevute da parte della CE, ci hanno consentito di redigere un programma che tiene conto realmente delle diverse esigenze dei territori calabresi. In meno di un anno è stato fatto tanto: sin da subito abbiamo messo in piedi un tavolo di lavoro, per la prima volta presieduto da un Governatore, con il coinvolgimento diretto ed attivo di tutti gli attori del mondo rurale calabrese. E oggi la nostra più grande soddisfazione è vedere i primi frutti di questo impegno, e cioè che tanti giovani vogliono tornare agli antichi mestieri legati all’agricoltura. Abbiamo cercato inoltre di promuovere con determinazione l’innovazione e l’aggregazione tra i produttori, perché solo fare rete può rendere competitiva la nostra agricoltura, nonché di valorizzare le filiere produttive e quelle tipiche. Infine, abbiamo centrato l’attenzione solo su chi vive di agricoltura, che ha diritto più di ogni altro al sostegno dei fondi comunitari. Nel frattempo stiamo lavorando per sburocratizzare i passaggi amministrativi”.

Partito Democratico
Circolo Corigliano Scalo

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