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Il leone Gentile ruggisce ancora

pino-gentileQualcuno a Rossano nella sua personalissima palla di vetro, durante una manifestazione politica tenutasi all’hotel “Roscianum” alla presenza dei “big” del centrodestra, aveva profetizzato appena un paio di settimane fa che “ci sarebbe voluto un miracolo” perché l’onorevole Pino Gentile superasse lo sbarramento dell’8%.
Ma il “balletto quorum-non quorum” è durato molto poco e quel leone che in molti volevano spedire già in pensione anticipata, ma che non ha mai smesso di ruggire si prepara ad essere tra i protagonisti di una grande stagione politica, forte degli 11.000 voti ottenuti. Del resto, sin dalla sua elezione a primo cittadino di Cosenza, divenendo di fatto tra i sindaci più giovani d’Italia, pareva già chiaro che la sua carriera sarebbe stata lunga e decisa.
È il partito socialista ad accogliere per primo quell’entusiasmo politico che porta il giovane Gentile a ricoprire sin da subito cariche di rilievo. Tante volte consigliere regionale, eletto con larghissimi consensi, ed anche assessore, nel suo curriculum politico spiccano alcune vittorie che rimangono nella storia della Regione.
Nel 1995, dopo aver tagliato i ponti con la dirigenza del Psi, passa al Partito Repubblicano, una scelta politica e di vita in cui Gentile può contare su buona parte della base del partito e che lo porta ad ottenere un seggio nell’assise regionale. Inoltre, Pino Gentile contribuisce in maniera decisiva a quella vittoria del fratello Antonio al Senato che, di fatto, determina la scomparsa dalle scene di un Achille Occhetto fino ad allora protagonista nelle stanze dei bottoni. Accantonata la recente esperienza da assessore ai Lavori Pubblici nell’ultimo governo regionale, il resto è storia d’oggi con il grande successo, targato Gentile, di “Alternativa popolare” (Ncd-Udc), coalizione nata nei mesi scorsi dopo la chiusura delle trattative degli alfaniani calabresi con il centrodestra ed il mancato accordo con Oliverio, oltre alla rottura dei centristi di Casini con Wanda Ferro&Co.
Il suo percorso è denso di grandi risultati, ma anche di personaggi alla “Bruto” che, pur avendo ricevuto il sostegno dell’onorevole, lo hanno pugnalato alle spalle, dimenticando presto quella riconoscenza che, oggi come ieri, sarà per loro una Caporetto.


I detrattori di Gentile non sono mai mancati, così come le battaglie con gli avversari politici di sempre. Da ultimo, quella contro il gruppo dirigente di Forza Italia, coalizzatosi contro di lui fino a coinvolgere anche Mario Oliverio che, seppur ne abbia grande stima, alla vigilia delle elezioni non ha trovato con il leader di Ncd quella sintesi necessaria ad un percorso politico comune. Certo, non è da escludere che questo “patto di ferro” possa essere sottoscritto in un prossimo futuro.
Insomma, altro che “miracoli e pensionamenti anticipati”. Tanti profeti in questi ultimi mesi che però, prima di leggere le carte, avrebbero dovuto rinfrescarsi la memoria con un ripassino di storia vissuta. Nell’esperienza dell’onorevole Gentile la Piana ripone le speranze di una rinascita.

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