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Il giovane criminologo Giuseppe Bruno esordisce con il suo primo libro

É al suo primo esordio come scrittore, il giovane giurista e criminologo calabrese Giuseppe Bruno, con“L’innocenza perduta di un uomo criminale. Percorsi evolutivi di criminogenesi sociale”,edito da Albatros Edizioni. Bruno, classe ’93 nato a Corigliano,residente a Rossano ha mosso i primi passi negli studi giuridici. Approfondendo lo studio della criminologia, soprattutto sulla devianza minorile e della psicologia clinica.  Tiene ed organizza convegni e seminari formativi sulla prevenzione e il contrasto del crimine. Segretario nazionale e  socio fondatore dell’Associazione Tutto ciò che è Vita. Impegnata nella tutela dei minori. Già componente del consiglio direttivo della sezione Aia-Figc di Rossano.

BRUNO, L’OPERA

L’opera ha il compito di dimostrare quanto sia forte l’impatto sociale sulla formazione del minore. E di come un individuo, che nasce innocente,  puro,  può essere condizionato e spinto a diventare criminale. A causa di determinati  fattori negativi incontrati durante il proprio percorso esistenziale.  Tali fattori di rischio vengono esaminati dall’autore, contestualizzati nell’attuale realtà socio-culturale della nostra comunità e riproposti in chiave resiliente, offendo uno spunto di riflessione a tutti i lettori. I destinatari di questo scritto, sono soprattutto gli adulti, in quanto ognuno di essi rappresenta un educatore ( genitore, docente, istruttore, insegante di ballo), che nella propria vita dovrà interagire con un minore deviante.

BRUNO, GLI SPUNTI DALLA VITA QUOTIDIANA

Il libro è diviso in 3 capitoli. Il  1° di carattere prettamente teorico, espone alcuni assunti base condivisi dalla comunità scientifica, riassunti nelle principali teorie sulla devianza e la criminalità. Il  2° capitolo è estremamente pragmatico. In cui l’autore si sofferma su alcune situazioni che, ad oggi, possono rappresentare fattori di rischio per il minore. Offrendo al lettore una visione personale del pensiero  del giovane autore, in base anche alla sua esperienza e competenza, grazie ad un preciso espediente letterario, l’autore apre un dialogo con il mondo degli adulti, proponendo situazioni che possono essere sottovalutate da quest’ultimi.

Il 3°capitolo, infine, rappresenta la conferma di quanto esposto precedentemente, poiché viene raccontata, a questo punto, una storia, che l’autore propone,  mettendo  a confronto due percorsi di vita, quindi due storie di vita, di due giovani ragazzi calabresi,  accomunate dal medesimo passato, ma con esiti differenti.

Ad arricchire l’opera è senza dubbio il prezioso contributo di prefazione della Prof.ssa Olivieri Diana, Psicologa, Pedagogista e Criminologa, docente di criminologia minorile presso l’Unicusano, nonché autrice di numerose pubblicazioni, e la postfazione del  Dottor Antonio Marziale, Fondatore e Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della regione Calabria.

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