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Il contributo dello storico del territorio, Martino Rizzo: il vero nome della Fontana della Sirena di Rossano

Una storia che ancora non ha alzato completamente il suo velo, quella del nostro territorio, così ricco di beni monumentali, artistici che vediamo tutti i giorni. Quei tesori che ci regalano un sommesso buongiorno o un timido buonasera. Stanno lì testimoni del tempo, quasi in attesa che qualcuno li guardi, sì ma per davvero. Come la storia della Fontana della Sirena, in Piazza Grottaferrata a Rossano, che lo storico del territorio, Martino Rizzo, sempre appassionato della sua Rossano, ha svelato in questo interessante contributo.

 

 

 

 

Quella che i rossanesi chiamano la Fontana della Sirena, in Piazza Grottaferrata, in effetti è la riproduzione del Gruppo statuario Eros con Delfino, presente nel Museo Archeologico di Napoli, a piano terra – Sala V, “Venere e motivi marini”. Trattasi di un gruppo statuario in moto, composto da una statua di fanciullo e da un animale, un delfino, posto alla base. Era utilizzato come ornamento di fontana. Il Gruppo rappresenta un fanciullo alato, posto a testa in giù su un delfino dalla cui bocca aperta fuoriesce l’acqua. La composizione risulta  complicata: dall’attorcigliarsi a spirale della coda del delfino intorno al corpo del fanciullo, di cui rimangono libere solo le gambe nella parte più alta.

La combinazione del volto del ragazzo a testa in giù, con le pinne del delfino in alto, a un’analisi superficiale, dà effettivamente l’idea di una sirena; e così venne soprannominata la fontana, da sempre. Il motivo di Eros che cavalca un delfino era noto nell’arte greca a partire dalla metà del VI secolo a.C., specie nella ceramica o nelle arti decorative. Nel Museo Archeologico di Napoli esiste un esemplare alto 183 cm, in marmo bianco, scalpellato e levigato, realizzato intorno al 190-199 d.C. .La fontana, con la statua di Eros col Delfino, fu voluta alla fine del XIX secolo dal sindaco Luca de Rosis (1843-1926) in occasione del rifacimento di quello, che allora si chiamava Largo Cappuccini e che poi nel 1958, col sindaco Michele Scazziota, prese il nome di Piazza Grottaferrata.


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