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Il consigliere Domenico Bevacqua sull’Italicum

mimmo-bevacqua-vicepres-prov-cosenzaIl movimento politico-culturale Zonadem, fondato dal consigliere regionale Domenico Bevacqua e al quale aderiscono numerosi amministratori ed esponenti politici di tutta la provincia di Cosenza, esprime il proprio “pieno sostegno verso la linea sancita nella direzione nazionale del PD e fortemente sostenuta dal premier Matteo Renzi in relazione alla necessità di un voto favorevole sull’attuale testo dell’Italicum”.
Nel momento in cui la nuova legge elettorale arriva alla Camera per l’approvazione definitiva, il consigliere Bevacqua desidera esprimere “la sua netta contrarietà a ipotesi di ulteriori modifiche che varrebbero soltanto a vanificare il percorso sin qui compiuto dalla riforma”.
” Non esiste una legge elettorale perfetta – chiosa Bevacqua – così come è naturale che ognuno fra i parlamentari abbia una propria idea in merito: ma qui si vorrebbe tacere il fatto che questa legge è stata più volte sottoposta a modifiche e non soltanto FI l’ha convintamente votata in Senato, cambiando poi idea semplicemente per la vicenda relativa alla presidenza della repubblica, ma la stessa minoranza Pd ha avuto ampiamente modo di proporre e di vedere accolti la maggior parte degli emendamenti proposti, in particolare con l’innalzamento della quota per il premio di maggioranza e l’abbassamento della soglia di sbarramento. Se la posizione di Berlusconi si dimostra, ancora una volta, figlia di una leadership ondivaga e in chiara difficoltà, la posizione della minoranza Pd appare addirittura priva di ragionevolezza: la legge è stata ampiamente discussa in tutte le sedi istituzionali possibili ed è stata ritoccata più e più volte, all’interno di un confronto aperto e democratico”.
“Sappiamo bene – continua Bevacqua – che, se il testo non passa adesso, difficilmente ritroverà i numeri in Senato, così come appare palese il profilarsi di una manovra dilatoria che non vuole realmente incidere sull’esistente. Gli italiani, probabilmente, non si stanno appassionando particolarmente alla vicenda, ma una cosa deve essere detta loro chiaramente: con questa legge elettorale, si avrà un partito che vince e si assume la piena responsabilità di governare per un’intera legislatura. Questa non è deriva antidemocratica, bensì è l’espressione compiuta di una democrazia occidentale matura, che decide alla luce del sole, senza più restare invischiata nei ricatti dei partitini e delle correnti”.
“A questo proposito – conclude Bevacqua – mi pare illuminante il pensiero espresso dal ministro Franceschini, laddove afferma che: se pure di fronte a un voto democratico a maggioranza nel gruppo ognuno si sente libero di fare quello che gli pare in aula, mi chiedo dove sia finita la casa comune. Quale comunità può stare in piedi se la minoranza non si adegua alle decisioni prese insieme, con un voto democratico? Non è un fatto di disciplina, ma di buom senso”.

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