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Il comune di Corigliano sborsa 25 mila euro a sbarco

5SBARCO-CORIGLIANO-020115Venticinque mila euro, straordinari del personale esclusi. Per ciascuno sbarco. Questi i costi sostenuti, complessivamente, per ogni singolo sbarco di migranti, dal comune di Corigliano che, con l’arrivo finora di due navi cariche di circa 1000 profughi, sta facendo i conti con il prosciugamento delle proprie casse.
Evitato il dissesto per il rotto della cuffia, l’amministrazione coriglianese sta affrontando spese a tre zeri che, lungi dall’essere rimborsate chissà quando, mettono a dura prova la stabilità dell’economia comunale. Ammonta a oltre 25 mila euro il costo complessivo già sostenuto dal Comune per noleggio bagni chimici, transenne, gazebi e per l’acquisto di materiale usa e getta, acqua, panini e bibite calde. A questi si aggiungono gli ingenti costi del personale che, con gli straordinari, ha garantito la propria presenza per tutta la notte dello sbarco e per i trasferimenti dei migranti dal centro di Corigliano.
Spese che, fatta eccezione per le strutture fisse, si sono ripetute più o meno nello stesso importo anche in occasione del secondo sbarco. Forse si capiscono meglio, alla luce di questi dati, le recenti dichiarazioni del sindaco Giuseppe Geraci anche in vista del prossimo annunciato sbarco (forse il 19): non possiamo fronteggiare questa emergenza. Ed in una lettera dello stesso Primo Cittadino inviata nei giorni scorsi, tra gli altri, anche ai ministri degli esteri e degli interni Paolo Gentiloni e Angelino Alfano, Geraci è stato chiaro e netto: «Il nostro è un porto per navi da crociera e non per sbarchi di migranti. Auspico che altre situazioni similari non abbiano a ripetersi».

m.f.
s. t.

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