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Iemboli: sconsiderato rallentare fusione

iemboli“Costituzione Area Vasta? La fusione è un’altra cosa”. A dichiararlo è Enrico Iemboli, componente del Comitato 100 Associazioni per la fusione. “Che con oltre 150 adesioni, ha prodotto in questi ultimi tre anni un lavoro intenso. Che le singole amministrazioni dei due comuni hanno recepito, condiviso e tradotto in atti formali. Si è pervenuti alle audizioni fatte presso la Commissione Affari Istituzionali. Con la conferma al presidente Franco Sergio della volontà di fusione riportata nelle delibere adottate dai rispettivi consigli comunali. Il consiglio regionale calabrese ha approvato ad unanimità il tutto. Demandando al Presidente Mario Oliverio di fissare la data del “referendum”. Un appuntamento che vedrà la popolazione dei due comuni chiamata ad esprimersi.

IEMBOLI: FUSIONE, NESSUNA PERDITA D’IDENTITA’

Si sa che il processo di fusione non farà perdere nessuna tradizione, alcuna caratteristica. Rimarranno i quartieri, ma farà acquisire una dimensione politica e giuridica che dovrà porre fine al degrado che la popolazione sta subendo da più anni. In questo ragionamento, negli ultimi tempi si è inserita l’amministrazione comunale di Cassano Ionio. Che aspira a realizzare la città di Sibari in un contesto da area vasta. E in questa ottica chiede a Corigliano e Rossano di rallentare il processo di fusione e prendere in considerazione l’annessione di Cassano. Personalmente non ho nulla in contrario. Ma l’aggregazione deve essere funzionale e realistica. Non a caso avviene tra realtà territoriali limitrofe e confinanti. Mentre l’idea di area vasta comprende oltre alla città che deriva dalla fusione anche il resto del territorio di una area.

IEMBOLI, FUSIONE: AREA VASTA A SOSTEGNO DELL’AZIONE DELLA NUOVA CITTA’

Ritengo sia un bene che si realizzi la fusione tra Corigliano Calabro e Rossano. Obiettivo per il quale personalmente mi sono mosso e lavoro. E ritengo sia altrettanto positivo che in futuro la città di Cassano e altri comuni vogliano collaborare con la nuova città. Solo a queste condizioni ed in questo modo è possibile che l’intera vasta area della Sibaritide possa trarre vantaggio. E creare le condizioni di ripresa dei settori trainanti dell’economia, della cultura, del commercio. In altri termini perché questa area finalmente decolli e crei le condizioni di vivibilità che riescano ad attrarre le future generazioni. La nuova città derivante dalla fusione sarà punto di riferimento e al servizio dell’area vasta. E l’area vasta sarà a sostegno dell’azione della nuova città, in una forma di reciproca collaborazione.

L’idea di fusione generalizzata tra e con tutti i comuni non farebbe che complicare la stessa idea di fusione, senza raggiungere l’obiettivo. Farla invece fra due città contermini, fra due realtà che di fatto si sono integrate e che nei fatti hanno realizzato la fusione attraverso: il lavoro (gente di Corigliano si reca al lavoro a Rossano e viceversa), con matrimoni tra persone di queste due realtà, con manifestazioni e scambi culturali, e così di seguito.

E’ necessario creare una città forte che sia punto di riferimento al resto del territorio e alla vasta area circostante. L’area vasta per collaborare mi sta bene, da Villapiana a Cariati, compresa Cassano, ma non si può bloccare né rinunciare alla fusione in atto tra Corigliano Calabro e Rossano, che insieme formeranno

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