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Iacucci: avvocato Ippolito un grande gentiluomo

iacucciSi è spento all’età di 84 anni l’avvocato Ernesto D’Ippolito, uno dei più noti del foro bruzio. Molti i messaggi di cordoglio espressi alla famiglia e alla città di Cosenza. Per il quale D’Ippolito era un solido punto di riferimento, “Ci lascia un grande gentiluomo e stimato professionista – è il messaggio di condoglianze del Presidente della Provincia Franco Iacucci -. La notizia della morte ci lascia addolorati. Figura eclettica e di riconosciuta levatura morale – prosegue Iacucci – l’Avv. Ernesto D’Ippolito, noto avvocato penalista del foro di Cosenza, nel corso della sua esistenza ha voluto e saputo interpretare a tutto tondo il proprio impegno professionale, sociale, culturale e politico. Il suo nome rimarrà per sempre associato alla storica Accademia Cosentina, della quale è stato Presidente e all’impegno a favore della Biblioteca Civica, che ha strenuamente difeso quale baluardo culturale della Città.

IACUCCI: D’IPPOLITO AMMIRATO E RISPETTATO PENALISTA

Ma da ammirato e rispettato penalista, ha ricoperto il ruolo di Presidente della Camera Penale ed è stato Presidente delle Unioni delle Camere Penali calabresi, assumendo incarichi anche a livello nazionale. Non meno importante l’impegno politico, come Segretario regionale del Pli e Consigliere comunale a Cosenza”. E da ultimo, ma certo non per importanza, voglio ricordare come la sua straordinaria carica umana si sia espressa nel riconoscimento dei valori morali e spirituali della Massoneria, da iscritto e  Gran maestro onorario del Goi. Amore fraterno, carità, verità: questi i principi fondamentali che hanno ispirato la vita di Ernesto d’Ippolito e che ha condiviso con i fratelli massonici”.

IL CORDOGLIO DEL GOVERNATORE OLIVERIO

“La Calabria perde uno dei suoi figli migliori. Un uomo di grande rigore morale, un professionista autorevole di riconosciute qualità, un intellettuale di spessore che ha saputo valorizzare ed arricchire la cultura ed i valori della laicità, fondamento dei diritti, della giustizia e della libertà”. E’ quanto ha affermato il Presidente della Regione, Mario Oliverio, appena appresa la notizia della scomparsa dell’avv. Ernesto D’Ippolito. Subito dopo, Oliverio ha avuto un colloquio telefonico con la vedova a cui ha espresso le sue più affettuose condoglianze.

MARIO OCCHIUTO: D’IPPOLITO COLTIVATORE DEL DIALOGO

“La nostra città perde una guida illuminata, un maestro del foro che ha rappresentato un esempio non solo per i tanti praticanti avvocati che ne hanno assorbito gli insegnamenti, un galantuomo d’altri tempi capace di visioni lungimiranti. Oggi ci lascia Ernesto D’Ippolito e Cosenza è davvero più povera”. Lo afferma il sindaco Mario Occhiuto. “Con D’Ippolito – prosegue – perdiamo una personalità complessa che tra le numerose attività della sua esistenza ha saputo segnare in maniera profonda il percorso della storica Accademia cosentina, di cui è stato presidente.

Coltivava il dialogo, il dubbio, l’essere perbene. Mi piace ricordare che nel 2013 la Commissione Cultura di palazzo dei Bruzi gli assegnò un riconoscimento per la figura di primo piano che incarnava e che ha sempre dato lustro al territorio anche nel ruolo di consigliere comunale che ha svolto per 18 lunghi anni”. “A nome mio, della Giunta e dell’intera città – conclude Occhiuto – esprimo le condoglianze alla famiglia e a quanti, tra i suoi allievi, si sentono orfani di un insostituibile riferimento”.

 

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