Home / Breaking News / Hotspot, sabato corteo di protesta a Corigliano

Hotspot, sabato corteo di protesta a Corigliano

hotspotNo all’ hotspot che dovrebbe sorgere in città, per questo motivo il Movimento 5 Stelle per domani sabato 22 luglio organizza una manifestazione di protesta. Mediante la formazione di un corteo che avrà inizio alle ore 9/30 davanti al Quadrato di Schiavonea per proseguire fino al porto. Quali dunque le motivazioni alla base di questa iniziativa ? “ Basta immigrati. Corigliano ha già fatto accoglienza. Il m5s di Corigliano, ancora una volta, – si legge in un comunicato stampa – invita il sindaco e l’amministrazione tutta ad assolvere al loro mandato. Con responsabilità e nel rispetto delle leggi. Tutelando i cittadini e la città. In merito al fenomeno dell’immigrazione il m5s ritiene che sul territorio di Corigliano, il Prefetto, con la piena collaborazione del sindaco stia ponendo in essere atti che vanno al di là della normativa in materia. Con la incondizionata collaborazione dell’assessore competente, Marisa Chiurco.

HOTSPOT, GRAVE CHE IL SINDACO E L’ASSESSORE NON SI STIANO OPPONENDO ALL’APERTURA

A ragione della nostra affermazione poniamo la violazione della “clausola di salvaguardia”. Che riteniamo sia stata posta in essere in occasione dell’apertura di un Cas nella nostra città. Nonostante la presenza nel comune dello Sprar, operativo già dal giugno 2016. Infatti, il Ministero degli Interni con nota del 11 ottobre 2016 trasmessa a tutti i Prefetti della Repubblica, li invitava ad attivare una politica di “governance”. Applicando una clausola di salvaguardia, che renda esenti i comuni che appartengono alla rete Sprar dall’attivazione di ulteriore forme d’accoglienza”. Tutto questo sotto gli occhi consenzienti e compiaciuti del sindaco e dell’assessore Chiurco. Da sottolineare che quest’ultima, poco tempo fa, è stata “ premiata “ per il suo operato. Con l’attribuzione della carica di referente dell’accoglienza ai minori in Calabria dall’Anci.

Cosa ancor più grave è che sia il sindaco che l’assessore Chiurco non si stanno opponendo all’apertura di un hotspot nel porto di Corigliano. Al pari di tante altre amministrazioni stanche di sopperire ad un grave, ed oramai insostenibile, fenomeno alimentato da poteri ambigui”.
Il clima di tensione cresce in un momento difficile per lo Stato.

Commenta

commenti