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Guccione: 67 milioni di aiuti con Garanzia Giovani

di SAMANTHA TARANTINO

guccione-mazzucaUn potenziale di circa 175 mila. Questo il capitale umano giovanile tra i 15 e i 29 anni residente in Calabria. Di questi 78 mila non studiano e non lavorano.
Sono definiti Neet che restano intrappolati nelle sabbie mobili dell’inoccupazione. Riusciranno i Neet a trasformarsi in Giovani occupati? Questo è l’obiettivo di Garanzia Giovani, il programma siglato dalla Regione Calabria. Una strategia nazionale che viene direttamente dall’Europa, per far uscire il Sud dalla desolazione lavorativa che ha costretto negli anni scorsi tante famiglie a smembrarsi alla ricerca di occupazione. Per la Calabria sono stati assegnati 67.668.432 euro per attuare il piano regionale a sostegno dei giovani cittadini anche stranieri, purché regolarmente soggiornanti. Un programma voluto dall’assessore al lavoro Carlo Guccione in collaborazione con Unindustria Calabria e il suo presidente Natale Mazzuca. «Un programma complessivo, quello che intendiamo mettere in campo, per riavviare l’occupazione e tentare la ripresa economica in Calabria», ha detto Guccione. Si tratta di bonus occupazionali che conducono verso programmi, iniziative, servizi informativi, percorsi personalizzati e soprattutto incentivi. Uno strumento che favorisca le nuove assunzioni con l’attivazione di tirocini e contratti di apprendistato, la possibilità di trasformare i tirocini in contratti di lavoro e, con gli strumenti di accesso al credito messi a disposizione dei giovani, favorire l’autoimprenditorialità e l’autoimpiego. Una strategia unitaria tra Stato e Regioni. A quest’ultime è affidato il compito di organizzare e coordinare la rete dei servizi. Garanzia giovani rappresenterà una fase intermedia tra i centri per l’impiego pubblici e quelli privati accreditati, che avranno il compito di svolgere una funzione di accoglienza, orientamento e individuazione delle necessità e potenzialità dei giovani e quindi indirizzare i giovani ai diversi Servizi per l’Impiego presso cui dovranno fare il primo colloquio. Il giovane ha la possibilità di fruire dei servizi del programma in qualunque punto del territorio nazionale, anche in una Regione diversa da quella di domicilio o residenza. Uno zoom posto su una fascia d’età critica inglobante una generazione che, ancora purtroppo, conosce l’abbandono scolastico, per passare poi nello step intermedio dei post diplomati e post laureati, aggiungendo i numerosi cittadini extra europei e comunitari che rappresentano una fetta importante. Più nel dettaglio, la collaborazione con Confindustria rappresenta una possibilità per quelle aziende che prevedono l’assunzione dei giovani già formati nella stessa azienda, attraverso stage e tirocini retribuiti (438 euro mensili), risparmiando almeno il 50% su ogni assunto (fonte Corriere della Calabria).
Dunque un’azienda che ha al suo interno un giovane che conclude la fase formativa, avrà la possibilità di ottenere gli sgravi preposti dal governo aderendo alla rete di garanzia Giovani. Un patrimonio fresco e preparato che ha tra la mani un contratto di lavoro (definito a tutela crescente, secondo quanto prevede la nuova riforma del lavoro firmata Matteo Renzi). Dal 7 aprile sarà reperibile il bando regionale. Prevedibile un numero cospicuo di utenti tenendo conto che al momento gli iscritti al portale sono già in 25 mila. E si sa in tempi di vacche magre questi provvedimenti rappresentano una grossa opportunità per risollevare le sorti di una regione che annaspa nel mare magnum delle promesse.

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