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Gruppo Per Crosia: da Russo notizie false

gruppo per crosiaNon accenna a scemare la polemica sorta nel contesto consiliare crosiota. Un nuovo capitolo viene scritto dal Gruppo Per Crosia. Che accusa il sindaco Antonio Russo di “affidare alla stampa notizie false e tendenziose. Sottovalutando la capacità critica dei lettori e prendendo in giro l’intelligenza dei cittadini di Crosia. Chiunque, perdendo qualche minuto a consultare i documenti pubblici, non può non notare la divergenza fra quanto affermato da Russo e la realtà dei fatti. Non ci fa piacere sentire il Sindaco affermare che quello riguardante la strada degli Eredi Speranza sia “un contenzioso fra due privati”. Dato che non riusciamo allora a spiegarci i cinquemila euro già spesi dal Comune (soldi dei cittadini di Crosia) per pagare l’avvocato Spataro di Cosenza. Nonché le altre ingenti somme messe a bilancio e legate a questo tentativo di esproprio.

GRUPPO PER CROSIA: IL SINDACO SI SCHIARISCA LE IDEE

Il Sindaco evita di raccontare ai cittadini che nel consiglio del 30 luglio 2016 è stata approvata la variazione al bilancio. E sono stati stanziati per questa vicenda 50mila euro, sempre di soldi pubblici. Alla luce dei fatti invitiamo, pertanto il Sindaco a schiarirsi le idee. Dato che non sembra proprio un “contenzioso tra due privati”.  Invito inoltre il Sindaco a raccontare la verità anche riguardo al giudizio di merito pendente dinanzi al TAR. Alla luce dei fatti non riusciamo a capire che senso abbia tentare con un’ordinanza di scavalcare la Giustizia. In barba alla tanto decantata legalità cui è stato dedicato persino un assessorato.

BEGHE GIUDIZIARIE A SPESE DEI CONTRIBUENTI

Inoltre vorremmo ricordare che dieci anni fa, durante il primo mandato, venne concesso il permesso a costruire. Sulla base di un progetto redatto dell’architetto Domenico Celestino che già prevedeva l’ esproprio del terreno di un terzo che non era parte in causa. Creando da subito un problema che non poteva che finire in beghe giudiziarie a spese dei contribuenti. Chiediamo quindi al sindaco ci sono altri provvedimenti della vecchia gestione che oggi devono essere saldati dai cittadini di Crosia? Altro discorso vale per i dirigenti comunali che hanno assecondato questo “capriccio” dell’esecutivo. Con relazioni orientate invece che a fornire un servizio al cittadino, ad andare incontro al volere politico dell’amministrazione di turno.

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