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Gruppi opposizione Rossano: “Ecco Antoniotti il marziano”

COMUNICATO STAMPA

comune-rossanoE’ davvero straordinaria la capacità di Antoniotti di interpretare personaggi diversi pur rivestendo la stessa carica. Oggi sembra il Sindaco di un altro comune giunto a Rossano inviato da non si sa chi per mettere in sicurezza i suoi cittadini(?) Si avete letto bene, il sindaco che non perde occasione per dire che lui governa da venti anni, si accorge solo oggi, a disastro avvenuto, che a mare ci sono fossi ostruiti, tombati, insomma una situazione su cui intervenire. Detto fatto prende i tecnici comunali, che per inciso lavorano nel comune da una vita e diventa il paladino che pulisce i fossi, li allarga, in molti casi sostituendosi ad altre istituzioni preposte a tanto.

Anche quando gli si fa osservare che lui, Giuseppe Antoniotti, dal 1993 ha rivestito una sfilza di cariche amministrative, non ultima quella di assessore ai lavori pubblici, quindi con il fido dirigente dei lavori pubblici ha un rapporto consolidato e dovrebbero sapere le vie d’acqua naturali, il Sindaco risponde che chi lo attacca è fazioso e lui porterà avanti la sua missione.

Certo a colpi di somme urgenze, utilizzate in dispregio alla legge (poi vedremo chi pagherà le miriadi di contenziosi che nasceranno), inviando mezzi solo presso alcune realtà e dimenticandone altre. E, cosa ancora più grave, si interviene con lo strumento della somma urgenza per portare alla normalità e alla legalità situazioni ben note al Sindaco e agli Uffici a far data dal gennaio 2014, se è vero come è vero che a quel periodo risalgono i verbali della Protezione civile e della P.M. attestante la criticità dei fossi di scolo. E perché sindaco non è intervenuto prima? Se non aveva competenza prima non la ha neanche adesso. Certo intervenendo in normalità e con gli strumenti ordinari non solo si sarebbero potuto evitare maggiori spese, ma soprattutto si sarebbero potuti evitare gli ingentissimi danni che la cittadinanza tutta ha sofferto. Peraltro il sindaco ha scarsa memoria. Non ricorda il crollo del ponte costruito sempre sul lungomare e finito gambe all’aria. Si proprio verso Momena, ricorda sindaco? Così come non ricorda che una progettazione attenta presuppone lo studio di tutti gli aspetti del sito in cui si interviene. Così gli chiediamo se nel progettare la prosecuzione del lungomare siano state studiate le vie d’acqua ed i fossi che solo oggi lui combatte con sciabola e baionetta.

Attenzione a non farsi prendere la mano sindaco. Le sue prerogative non prescindono dal rispetto delle norme, non esulano dalle procedure previste in casi anche di emergenza.

Il tempo delle verifiche verrà presto e si dovrà parlare di questi suoi oltre venti anni di amministrazione, come del suo agire odierno.

Quando si invoca unità, non si disprezza l’impegno di nessuno, men che meno di quanti amministrano Regione e Paese, ma questo è un altro capitolo da trattare più avanti.

A proposito sindaco ma ha per caso ritirato la delega al vice sindaco Guglielmo Caputo?

No perché lui ha sia quella ai lavori pubblici che quella alla protezione civile.

Cosa gli è successo? Lo dica ai cittadini.

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commenti

1 Commento

  1. Giovanni Antoniotti

    Giuseppe Antoniotti

    RIPRISTINO e RICOSTRUZIONE : A venti giorni dalla bomba climatica che ha ferito la nostra Città, dispiace replicare ad OPPOSIZIONI latitanti durante l’intero mandato amministrativo della mia giunta oltre che per l’intera gestione dell’emergenza alluvionale con il dato inconfutabile della loro assenza istituzionale e senza preoccupazione alcuna di quanto accaduto il 12 Agosto, arrivando finanche ad ignorare che la messa in sicurezza dei torrenti Fellino, Citrea ed Acqua del Fico, causa del disastro, non cadono nelle competenze della gestione comunale.
    Oggi ai professori di pettegolezzo, dai quali nessun supporto ci è giunto, rispediamo al mittente l’alluvione di chiacchiere che vogliono buttare su quanto di positivo si sta facendo secondo le prerogative che la normativa prevede; ricordiamo ai distratti in cerca di gloria, che la legge 225/92 indica il Sindaco come autorità comunale di protezione civile – nessun altro componente della Giunta – e assieme al Prefetto, adotta e vigila, al verificarsi di eventi calamitosi, la gestione delle emergenze atte ad assicurare la pubblica incolumità: questo e null’altro è stato lo spirito con il quale si è proceduto ad utilizzare le somme urgenze, esaminate da stimati tecnici regionali, facendo attenzione con minuzia di particolare a sprechi, bisogni e urgenze reali.
    “Di fatto non intendo rinunciare, per la responsabilità con la quale ho gestito l’emergenza, alle prerogative che la legge mi assegna” ed è per questo motivo che successivamente al mio insediamento a Sindaco dal lontano 2011, abbiamo fatto un’analisi approfondita con i tecnici, su fossi di scolo e sul deflusso regolare delle acque sui terreni privati, oltre che emesso, puntuali ordinanze che prevedevano eventuali ripristini di situazioni con pericolo per la incolumità pubblica; oggi abbiamo deciso di andare avanti, sostituirci agli inadempienti e prevedere l’addebito delle relative spese, evitando così di incidere sulle casse comunali. Continuano, in maniera incessante, i sopralluoghi con i tecnici comunali ed il consorzio di bonifica per decidere le priorità di intervento sui canaloni ostruiti da frane , il tutto effettuato con solerzia e cercando di ripulire e garantire il corretto deflusso delle acque in prossimità della stagione invernale . – Di tutto questo i signori della minoranza non ne sanno nulla!
    Per questi motivi quindi, non si capiscono le assenze di chi oggi è alla ricerca di gloria descrivendo una situazione colma di ipocrisia, dimostrando – ancora una volta – lontananza dalla conoscenza dei problemi reali, anche quando, nella precedente amministrazione si è gestito gli allagamenti di Momena, Pirro Malena e altre località ignorando tutto e senza mai intervenire seriamente.
    Sicuramente si è persa una occasione per dimostrare amore alla Città si è preferita invece, la strada dello sciacallaggio politico anche quando a differenza di altri, NOI siamo preoccupati ad incontrare le istituzioni per cercare di ripristinare il territorio. Altri, trovano il tempo di scrivere, invece di ammettere che le passerelle parlamentari sono terminate nel momento in cui il loro Sindaco d’Italia Renzi ha mortificato, con cifre da elemosina, il territorio.
    Si preoccupino, piuttosto, di intervenire presso il loro Governo per tramite dei propri parlamentari per fare liquidare i danni di una città ripiegata su se stessa oltre a indennizzare i tanti privati cittadini e agricoltori rimasti vittime dell’alluvione; d’altronde è il Governo di “Lor Signori” ad aver ancora mortificato e umiliato il territorio erogando la misera cifra di 3.9 milioni di Euro per quattro comuni, che se dovesse rimanere tale, determinerebbe oltre al danno, la beffa nei confronti del territorio.
    Comunque, noi, rimaniamo quotidianamente impegnati, con le responsabilità che spettano ad un Sindaco ed ai tecnici comunali, a prendere le giuste precauzioni per le future piogge e senza guardare ad alcuna appartenenza, – come qualche sciacallo vuole fare credere – Continuiamo ad intervenire su canaloni e fossi che i privati, non da oggi, hanno manomesso, deviato, trasformato o intubato, accettando insomma, solo pagelle e pareri dei tanti cittadini che ci hanno spronato nell’andare avanti ed ancora oggi continuano a farlo, prendendo le distanze da chi invece si è goduto lo spettacolo stando alla finestra non sentendo finanche la responsabilità da cittadino, di interrompere le vacanze e rimboccarsi le maniche per alleviare le preoccupazioni di quanti hanno avuto disagio: da loro, nessun suggerimento!
    Domani, sabato, continuo a stare in azione, a lavoro insieme agli assessori che in maniera costante sono stati al fianco della città e con il consigliere regionale Giuseppe Graziano per incontrate l’assessore regionale Rossi e decidere, ponderare, progettare le giuste azioni di ripristino per ricostruire e fare rinascere la nostra Rossano.

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