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Grillo: «La commissione statuto si ispira a Costantino Mortati»

La città pronta ad un vero e proprio appuntamento con la storia. Il presidente del Consiglio comunale: «Che sia un vero momento costituente»

«Per dare forza a principi e/o valori non formalmente inseriti nei testi costituzionali ma che tuttavia possono essere utili a selezionare le premesse dell’attività interpretativa così come per orientare l’interpretazione e/o l’integrazione dei testi costituzionali o il completamento delle lacune o per agevolare la corretta individuazione delle consuetudini; ed ancora, per individuare il nucleo dei principi insuscettibili di revisione costituzionale e per dare forza a principi e/o valori non formalmente inseriti nei testi costituzionali ma che tuttavia possono essere utili a selezionare le premesse dell’attività interpretativa resta assai utile, anche e forse soprattutto oggi, il ricorso alla teoria della costituzione in senso materiale, elaborata da uno dei figli più illustri di questa terra: Costantino Mortati».

È quanto dichiara la Presidente del Consiglio Comunale Marinella Grillo dicendosi convinta che agli scritti ed all’attualità del pensiero di quello che è considerato unanimemente uno dei più importanti costituzionalisti del Novecento, relatore all’Assemblea Costituente e giudice costituzionale, saprà sicuramente ispirarsi, mutuandone analisi, metodo, rigore e spirito costituenti, la commissione consiliare costituitasi nei giorni scorsi e chiamata a redigere, aperta al contributo democratico di tutti, lo Statuto di Corigliano-Rossano.

Nell’esprimere anche pubblicamente gli auguri di buon lavoro alla neo presidente, la consigliera comunale Maria Salimbeni ed a tutti i membri di una commissione che è a tutti gli effetti costituente, la presidente dell’assise civica coglie l’occasione per far proprio e rilanciare l’appello del sindaco Flavio Stasi a considerare questo momento un’occasione condivisa per mettere da parte, sulla scrittura a più mani della Costituzione della Città, ogni contrapposizione e strascico di pur legittima dialettica politica.

«Quello al quale, insieme alla città in tutte le sue componenti è chiamata la commissione statuto è – continua la presidente – un vero e proprio appuntamento con la Storia e con quella identità o, parafrasando un’espressione di Mortati, con quel progetto ordinante della fusione e della nuova Città che – conclude la Grillo – dovrà essere trasfuso, attraverso una importante campagna comunicazione interna, di ascolto e di sintesi, nelle norme costituzionali dello Statuto».


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