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Grillo: «Corigliano Rossano non può essere un territorio di frontiera»

Il Presidente del Consiglio di Corigliano Rossano Marinella Grillo fa propria la denuncia dell’Arcivescovo Satriano

covid-19

Con la chiusura del tribunale, il nostro è diventato un territorio di frontiera in cui la sola forza dei cittadini non basta a fermare questi atti ignominiosi, che offendono e sporcano la nostra storia e la nostra tradizione. – Riprendo, faccio mie e rilancio le parole usate nei giorni scorsi dall’Arcivescovo di Rossano-Cariati per sottolineare, a nome della massima istituzione democratica cittadina, la condivisione dei sentimenti di necessaria reazione da parte della comunità: sia ad un fenomeno, quello criminale, che sembra purtroppo in diffusa espansione; sia, soprattutto, al prevalere dell’indifferenza che, per usare ancora le parole di Mons. Giuseppe Satriano, rischia di lasciarci bruciare vivi.

È quanto dichiara il Presidente del Consiglio Comunale Marinella Grillo cogliendo l’occasione per annunciare che facendo anzi tutto seguito all’iniziativa espressamente assunta e richiesta prima dell’emergenza Covid-19 dai gruppi consiliari di maggioranza (lo scorso ottobre 2019) ed interpretando anche l’appello accorato del Vescovo a seguito degli ultimi atti intimidatori registrati sul territorio comunale, la questione della garanzia ineludibile del diritto fondamentale alla giustizia ed alla legalità nel territorio sarà all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale monotematico, convocato a seguito di quello fissato per domani venerdì 15 maggio.

L’Assise Civica – continua – alla quale avevamo già invitato (senza alcun riscontro, salvo la rappresentanza parlamentare del territorio) e re-inviteremo tutti i rappresentanti delle istituzioni direttamente ed indirettamente coinvolte ha il dovere di esigere formalmente da tutte le istituzioni competenti che si dia trasparente e definitiva contezza degli esiti specifici di tutte le interrogazioni ed ispezioni che in questi anni, dall’ingiusta chiusura del Tribunale di Rossano, hanno interessato la sede giudiziaria di Castrovillari.

In quella occasione – scandisce – il Consiglio nella sua interezza potrà e dovrà assumere una posizione forte e chiara anche su altre questioni di fondamentale importanza, strettamente connesse a quella della giustizia e della legalità, fino ad oggi rimaste soltanto annunci sui media, come ad esempio l’elevazione del Commissariato di Corigliano-Rossano a Distretto di Polizia nel quadro della riorganizzazione di tutti gli uffici della Polizia di stato d’Italia e l’adeguamento del numero di forze dell’ordine presenti su uno dei territori più estesi di una nuova città tra le più grandi e popolate della Calabria e del Su Italia.

Ritenendo di poter interpretare il sentimento ormai largamente diffuso nella popolazione – conclude la Grillo – è giunto il momento di assumere, come istituzione pubblica della terza città della Calabria, tutte le determinazioni necessarie, concrete e lontane da qualsiasi forma di passerella politico-elettorale alla quale abbiamo purtroppo assistito fino ad oggi, per rivendicare senza se e senza ma una presenza autorevole ed adeguata, a garanzia del diritto alla giustizia ed alla legalità per tutti, a partire dal riconoscimento ormai improrogabile di un indispensabile presidio dello Stato e del diritto in quest’area importante, strategica e delicata della provincia di Cosenza.


 

 

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