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Grido di dolore a Delrio dall’Associazione “Basta allo stop di mazzette per il 3° Mollalosso Roseto – Sibari”

ASSOCIAZIONE MOLLALOSSO“Questo scandalo deve finire!”, ha esordito così il Presidente della nota Associazione “Basta allo stop di mazzette per il 3° Mollalosso Roseto – Amendolara – Trebisacce – Sibari”, all’apertura della conferenza stampa da lui convocata a Cosenza, che ha poi proseguito, “Chiediamo al Ministro Delrio: di cosa dovremmo vivere e mangiare qua senza il giro vitale di mazzette legate alle grandi opere infrastrutturali? Non possiamo nemmeno minacciare che andremo a rubare, perché è quello che abbiamo sempre fatto, ma insomma la situazione è diventata insostenibile. Da quando se n’è andato il vecchio capo Alias (la borsa, o Alias la vita) qui non si capisce più niente!”.
Anche alcuni rappresentanti della ‘Ndrangheta si sono uniti alla supplica ministeriale: “Nfrejsi orgihag oleoo mbadamà unrielo hiuhwr!”, hanno ribadito con fervore ai rappresentanti della stampa. Purtroppo il traduttore simultaneo Google non è stato in grado d’interpretare il pensiero espresso con calore dalla nota organizzazione criminale, ma si è capito che erano molto incazzati. Eccome se erano incazzati, incazzati neri.
“E badate bene,”, ha ripreso poi il Presidente, “l’economia delle mazzette muove anche un poderoso indotto: chi ha fatto crollare il Viadotto Italia se non le mazzette? E quanto lavoro e nuove mazzette si creeranno con il suo rifacimento? E indotto non sono anche i numerosi sfaccendati e perdigiorno che gravitano nella nostra società? Non hanno voglia di fare niente, è vero, ma dovranno pur mangiare qualcosa! Solo con le mazzette possiamo assisterli. Il 3° Mollalosso, lo sappiamo tutti, costerebbe un botto di soldi, e non servirebbe ad una ceppa di minchia di niente, ma ci vogliamo perdere a cercare il pelo nell’uovo? Quel rompicoglioni dell’architetto Maurizio Silenzi Viselli continua a denunciare che passerebbe sopra alle vestigia archeologiche della Sybaris arcaica distruggendola e che, invece, se recuperata e valorizzata potrebbe creare lavoro e turismo. Ma de ché? Quando mai si è visto tirare fuori una mazzetta dal turismo? Ma scherziamo? Di che cosa parla quel visionario? “.
A questo punto, roteando sinistramente gli occhi e digrignando i denti corrosi dal continuo rosicchiare, ha dato la stura al suo patetico rammarico il cosiddetto “Avvoltoio della 106 Jonica” che, pare, sia rimasto a becco asciutto anche lui: “Ho provato a rimediare qualcosa chiedendo che qualcuno dirottasse il suo 5 per mille nelle mie tasche; ho anche chiesto a destra e a sinistra di sottoscrivere tessere sostenitrici delle mie disastrate finanze, ma fino ad ora ho ricevuto solo qualche sonoro pernacchione! “.
La conferenza stampa si è chiusa con una nota magica e toccante: davanti all’immagine esposta in sala del Ministro Delrio, si sono accese delle candele votive, e qualcuno, cadendo in ginocchio e gridando al miracolo, ha indicato alcune lacrime che sembravano effettivamente solcare il volto austero del Ministro.
L’immagine miracolosa del Ministro piangente è stata poi portata in processione per le vie di Cassano, Sibari, Trebisacce, Amendolara e Roseto, dove, pare, alcuni ciechi hanno visto, altri muti hanno parlato e certi sordi hanno udito.

Maurizio Silenzi Viselli


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