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Greco su Ospedale di Cariati: «Senza risposte si andrà in Procura»

Il primo cittadino di Cariati ha diffidato Cotticelli, Santelli e Sperenza per ritardi, omissioni e responsabilità erariali

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Immediato reinserimento dell’Ospedale di Cariati nella rete ospedaliera e conseguente ripristino della struttura con la predisposizione di tutto quanto necessario per la riattivazione di tutti i servizi e reparti. Immediata realizzazione della Casa della Salute al fine di garantire a tutti i cittadini del territorio una adeguata assistenza sanitaria territoriale con erogazione di prestazioni sanitarie e sociali dirette alla presa in carico globale della persona, la continuità assistenziale ospedale-territorio e l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale.

Il Sindaco Filomena Greco diffida ad adempiere il Commissario ad acta per la sanità in Calabria, Saverio Cotticelli, il Ministro della Salute Roberto Speranza e la Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. In mancanza di adeguate risposte nel termine di 30 giorni, l’Amministrazione Comunale presenterà un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare la drammatica situazione sanitaria ed accertare eventuali ritardi, omissioni e responsabilità anche erariali. L’obiettivo è quello di tutelare e garantire i diritti costituzionali alla salute e di uguaglianza.

Con il ripristino della struttura sita in Cariati si sollecita l’immediata riattivazione dei servizi e dei reparti del Pronto soccorso, della Chirurgia Generale, della Medicina Generale, dell’Ostetricia e Ginecologia, della Pediatria, della Cardiologia, del laboratorio analisi, con il potenziamento dei servizi di Dialisi e Radiologia.

Dopo dieci lunghi anni – si ribadisce nella lettera di diffida – sussiste ancora la drammatica situazione di un intero territorio che va da Crotone a Rocca Imperiale, in cui la presenza dei due soli Spoke di Crotone e Corigliano-Rossano, terribilmente congestionati, non riesce a garantire i minimi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), causando spesso l’aggravamento di patologie e nei casi estremi addirittura il decesso dei pazienti.

La nostra cittadina e tutti i paesi limitrofi – denuncia il Primo Cittadino – continuano ad essere puntualmente delusi nelle loro aspettative e a reclamare il loro sacrosanto diritto alla salute di cui da dieci anni sono stati privati. Non è più possibile aspettare ancora e persistere in questo stato di cose, non è più possibile vivere con il terrore di ammalarsi e la consapevolezza di non poter ricevere le cure adeguate. Considerando anche – continua il Sindaco Greco – la problematica situazione della viabilità, sia della Statale 106, (famigerata strada della morte) che rende oltre che pericolosi gli spostamenti, anche lunghi i tempi di percorrenza, in particolar modo nella stagione estiva, sia dei collegamenti con i paesi dell’entroterra privi di qualsiasi presidio di sanità e caratterizzati da una popolazione prevalentemente anziana e con conseguenti patologie croniche che necessiterebbero di controlli e cure costanti.


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