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Greco su fusione: rammaricato, ma condivido perplessità di Geraci

greco“Con grande rammarico oggi apprendo della missiva indirizzata al Presidente della Regione Mario Oliverio, dal sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci. Lo si legge in una nota stampa del consigliere regionale Orlandino Greco. “Si chiede formalmente di soprassedere all’indizione del Referendum consultivo. Ma senza dubbio non posso non condividere le perplessità di Geraci. che vede nella precarietà dei conti del Comune di Rossano, che potrebbero addirittura scadere nel dissesto finanziario, un pericolo legittimo per la realizzazione, da lui stesso auspicata, della fusione. Lo stesso dubbio, tra l’altro era già stato da me avanzato. In relazione alla fusione della grande Cosenza. Che, atteso il ricorso che i Comuni di Cosenza e Rende hanno fatto al predissesto, difficilmente raggiungerà il perfezionamento.

GRECO: MEGLIO SOPRASSEDERE

L’importanza della realizzazione di nuovo ente, che nasca dalla fusione di più realtà territoriali, nella fattispecie dei tre più importanti comuni della Sibaritide, se si aggiunge anche Cassano all’Ionio, non può essere messa in discussione da problematiche contingenti sottovalutate e non esaminate con lo giusto spirito di responsabilità. Più che mettere in discussione, meglio soprassedere. Così come richiesto dal primo cittadino. Attendendo il corso delle cose. Per non inficiare in qualche modo quella che potrebbe diventare un’area di rilevanza strategica per la Calabria intera. Sia come nuova grande città (che sarebbe la seconda in termini assoluti per numero di abitanti nella regione). Sia come porto del Mediterraneo. Non fosse altro per le peculiarità che caratterizzano la Città Ausonica e quella bizantina.

Del resto, la conoscenza delle reali condizioni dei bilanci comunali potrebbe suggerire percorsi di fusione più attenti. All’interno dei quali rintracciare soluzioni altrimenti non individuabili. Il maggiore rivendicato tempo a disposizione potrebbe, da una parte, sollecitare il Consiglio Regionale a condividere l’allargamento della fusione anche al comune di Cassano all’Ionio. Senza il quale il nuovo ente risulterebbe fortemente ridimensionato rispetto alle maggiori aspettative di successo dell’iniziativa. Dall’altra a redigere in tempi brevi una proposta di Legge regionale, da me più volte sollecitata, che definisca, tra le altre cose, percorsi istituzionali e amministrativi sicuri per le diverse ipotesi di fusione dei comuni calabresi.

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