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Graziano: Psa Corigliano Rossano riguarda futura amministrazione

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Giuseppe Graziano

“Piano Strutturale Associato della Sibaritide, non c’è alcun rischio commissariamento. Anche in questo caso, ogni decisione in merito allo strumento urbanistico dovrà essere demandata alla nuova Amministrazione comunale della Città Corigliano Rossano. I Sindaci pro tempore soprassiedano ad ogni decisione in merito, che al momento, oltre a risultare incomprensibile, sarebbe inutile e deleteria rispetto ad una programmazione che non può non considerare una visione d’insieme, non solo del comprensorio, ma anche delle due comunità. Abbiamo tutto il tempo per ristabilire criteri e forme del PSA e renderlo realmente un piano produttivo e calzante alle esigenze della nuova conformazione territoriale e urbana, della sua economia e del suo ambiente”. È quanto dichiara il presidente nazionale de Il Coraggio di Cambiare l’Italia, promotore e firmatario della legge regionale sulla fusione di Corigliano e Rossano, Giuseppe Graziano, intervenendo nella polemica apertasi nei giorni scorsi in merito all’adozione del nuovo strumento urbanistico, e che a riguardo ha avuto già modo di confrontarsi con il Governo e gli Uffici regionali.

GRAZIANO: NON C’E’ ALCUN RISCHIO COMMISSARIAMENTO PER IL PSA

“Non c’è alcun rischio commissariamento – ribadisce Graziano – né tantomeno permetteremo al commissario prefettizio, che traghetterà la Città Corigliano Rossano verso nuove elezioni, di adottare motu proprio il PSA. Si è atteso oltre dieci anni per giungere alla composizione di questo piano strategico per lo sviluppo urbanistico territoriale e non possiamo, ora, farci attanagliare dalla fretta. Perché? Si commetterebbe un peccato originale imperdonabile dal momento che il Piano non considera le dinamiche del nuovo Comune. Che facciamo, deliberiamo uno strumento già vecchio ed inappropriato ancor prima che nasca? Certo, abbiamo oltrepassato il termine ultimo, fissato al 31 dicembre scorso, per l’adozione del PSA, ma è anche vero che in Calabria sono 350 i comuni che ancora sono sprovvisti di un piano regolatore e tra questi tantissimi non hanno nemmeno avviato l’iter del nuovo strumento urbanistico”.

GRAZIANO: C’E’ BISOGNO DI NUOVE OSSERVAZIONI, IN BASE ALLA NUOVA CITTA’

“Dunque, è facile desumere che la Regione Calabria deciderà al massimo di commissariare quei comuni che sono all’anno zero nella programmazione. E non di certo Corigliano Rossano. Atteso che nella normativa regionale è prevista anche la proroga di un anno per i comuni derivanti da fusione. Nulla – scandisce Graziano – è stato lasciato al caso, men che meno il Piano strutturale associato. Se tutto questo non bastasse a chiudere una discussione intentata ma del tutto inutile, ricordo che le ultime e preliminari osservazioni al PSA della Sibaritide da parte della Regione Calabria risalgono a tre anni fa, ovviamente non tenendo conto del processo di fusione. Osservazioni che dovranno essere riproposte ma questa volta rispetto alle indicazione che dovrà obbligatoriamente dettare la nuova Amministrazione comunale di Corigliano Rossano, sul concetto ormai reale della nuova Città. Sono sicuro, pertanto, che il Sindaco di Rossano con opportuna ragionevolezza bloccherà – conclude il leader del CCI – ogni procedura tesa all’adozione dello strumento urbanistico”.

FONTE: COMUNICATO STAMPA

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