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Graziano: l’Unione della Sibaritide fa paura

graziano“Ai danni della Sibaritide è stata ordita una porcata”. E’ quanto ha dichiarato il segretario questore del consiglio regionale Giuseppe Graziano. Intervenendo all’Assemblea dei Sindaci, convocata dal Primo cittadino di Rossano Stefano Mascaro. E riunitasi stamani (venerdì, 2 giugno) nella Sala Consiliare di Piazza Santi Anargiri nel centro storico della Città del Codex. La levata di scudi dei Primi cittadini dello Jonio cosentino contro l’ennesimo “pacco” propinato dai deputati italiani a questo territorio, nella rimodulazione dei Collegi uninominali per l’elezioni dei rappresentanti del Senato, è un segnale positivo e di speranza. Stamani, dall’Assemblea straordinaria dei Sindaci riunitasi per elaborare un documento “non negoziabile” da proporre al Parlamento, sono emersi due aspetti essenziali.

Il primo: che il comprensorio della Sibaritide-Pollino e della Sila Greca, nonostante sia stato massacrato dall’insolenza di uno Stato predatore, continua ad avere spirito e voglia di lottare. Il secondo: che il processo di fusione di Corigliano e Rossano è un progetto a cui guardano con positivo interesse tutti gli interpreti sociali ed istituzionali che operano nella Calabria del Nord-Est. Ormai è diffusa, quasi in modo unanime, la percezione che se queste due Città riusciranno nel loro intento di diventare un’unica municipalità allora si potrà pianificare veramente ed in modo reale lo sviluppo dello Jonio cosentino. Questo fa paura ai poteri forti? Agli stessi che oggi non vogliono che i cittadini di quest’area scelgano e decidano i loro rappresentanti parlamentari?

GRAZIANO: CONDIVIDO E SOSTENGO LA PROTESTA DEI SINDACI

Comunque sono convinto che non riusciranno a spaccare il nostro territorio. Perché stamani ho visto la caparbietà di molti sindaci. Tutti determinati ad andare fino in fondo. Per riscrivere l’ennesima pagina scialba che stanno tentando di scrivere i nostri parlamentari. L’intenzione unanime dei rappresentanti istituzionali del territorio di rimettere il loro mandato nelle mani del Prefetto, nel caso in cui non venissero accettate le sacrosante e oggettive condizioni del documento inoltrato ai Parlamentari, credo sia un grande atto di responsabilità. Al quale va dato merito. Che, se necessario, estenderò anche alla mia funzione di Consigliere regionale.

Si badi bene, questa come tante altre battaglie del territorio non fa alcuna distinzione politica. Perché in una situazione in cui, a livello nazionale ognuno dei rappresentanti parlamentari rivendica legittimità per i propri territori di appartenenza e dove l’unica nostra colpa è quella di non avere deputati in Parlamento, la sola soluzione è quella di mobilitare le istituzioni locali e i cittadini. Pertanto, condivido e sostengo – prosegue Graziano – insieme alla protesta istituzionale dei Sindaci anche quella che stanno portando avanti i cittadini e con loro le forze sociali, politiche ed imprenditoriali del territorio. Si tratta di un errore grossolano – conclude il Segretario questore – speriamo commesso in buona fede, ma che va subito corretto prima che si concretizzi l’irreparabile”.

Una posizione, quella del segretario Graziano, da politico combattente e in prima linea. Animata da una determinazione che, se fosse appartenuta anche alle istituzioni del passato (si veda i vari Dima, Caputo, ecc.) probabilmente avrebbe contribuito a non determinare lo sfascio – ormai sembra quasi irreparabile – del territorio sibarita.

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