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Graziano: «Infrastrutture e trasporti, è ora di ripartire»

Dalle strade alle scuole, dal lavoro a tutta la complessa macchina dei servizi: la Calabria deve ripartire e deve farlo partendo dai territori. Per fare questo è necessario che si riaccendano i motori su alcune grandi opere, al momento ferme e incompiute, che insistono nel territorio della provincia di Cosenza. A partire dalle arterie di collegamento della Diga di Tarsia, passando per il vecchio tronco della Statale 106 tra Rossano scalo e Corigliano centro storico per finire alla Sibari-Acri. C’è bisogno, inoltre, di tornare ad investire nelle scuole per consentire ai nostri ragazzi e ai docenti di poter vivere in luoghi sicuri. C’è bisogno, infine, di ridare vita a tutta quella serie di immobili pubblici inutilizzati, molti dei quali sorgono nei centri abitati, che sono diventati ricettacolo di degrado e devianze sociali.

Su questi temi ha fondato l’incontro tra il presidente del Gruppo UDC al Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Graziano, ed il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, tenutosi ieri pomeriggio (giovedì 9 luglio) nel Palazzo del Governo di piazza XV Marzo a Cosenza.

«Un incontro schietto e cordiale – precisa Graziano – che si è tenuto sul filo della concretezza. Al presidente Iacucci ho ribadito alcune di quelle che, a mio avviso, rimangono delle priorità non più prorogabili. Innanzitutto ho chiesto che si provveda ad una manutenzione straordinaria di tutte le strade provinciali principali, soprattutto quelle che collegano l’entroterra alle coste tirrenica e ionica che sono prive di cure da anni. E da qui lo sblocco delle grandi opere come le strade della Diga Tarsia e la Sibari-Sila, la riqualificazione della ex statale 106 Corigliano centro – Rossano scalo a servizio del nuovo ospedale della Sibaritide e la messa in sicurezza della galleria paramassi di Rossano centro storico sulla provinciale 188. Non solo, una delle impellenze è quella di garantire una ripresa delle attività scolastiche il prossimo 14 settembre nella totale sicurezza. Su tutto questo ho chiesto al presidente un impegno concreto da attuarsi in tempi celeri perché una vera ripresa – precisa Grazano – si può avere se si sbloccano cantieri e si dà impulso al lavoro. E devo dire – conclude il capogruppo dell’UDC – che da parte del presidente Iacucci ho ricevuto feedback importanti».

Dal canto suo, infatti, il presidente della Provincia di Cosenza, rispetto alle istanze avanzate da Graziano, ha annunciato una serie di attività prossime ad essere realizzate. È in corso la gara d’appalto per la realizzazione del secondo lotto della provinciale della Diga di Tarsia nel tratto compreso tra la galleria della diga ed il bivio di Terranova da Sibari; mentre sono già stati stanziati 9 milioni di euro per il completamento e la messa in esercizio del primo lotto della Sibari-Sila. L’altra novità riguarda, appunto, la galleria paramassi “Sant’Antonio” a Corigliano-Rossano i cui lavori di messa in sicurezza sono in fase di assegnazione mentre sulle scuole è pronto un investimento di 1,3 milioni di euro da rimpinguare con fondi provinciali in caso di necessità per l’adeguamento alle norme anti-covid dei 120 istituti provinciali. Un’ultima novità riguarda l’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Rossano centro storico, da tempo abbandonata, che sarà oggetto di una convenzione tra Provincia, comune di Corigliano-Rossano e CRI per l’assegnazione vincolata dei locali proprio alle esigenze della croce rossa.


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