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Le grandi opere sullo Jonio: a colloquio con l’assessore regionale Pino Gentile

pino-gentileL’assessore Pino Gentile accetta di buon grado di rispondere alle nostre domande. Con il suo solito garbo e il suo essere infaticabile, trova lo spazio soprattutto per dare al nostro giornale una certezza, invocata da tempo: nella rimodulazione delle somme previste nell’Asse VI del Por 2007/2013 inserire la Longobucco-Mare e l’acquisto di materiale rotabile per iniziare a migliorare la tratta ferroviaria jonica da e per Crotone.
Su questo l’amministratore regionale rinvia ai primi di settembre ogni decisione giuntale legandola anche, per come è ovvio, alla volontà di non restituire i fondi all’Europa senza averli spesi.
Poi, il discorso, fra una battuta e l’altra, si sviluppa sulle tantissime azioni portate avanti dall’assessorato regionale ai lavori pubblici, forse aggiungiamo noi, poco comunicate all’esterno, ma di sicuro fatti concreti.
Allora, nella rimodulazione di fondi Por, ben settanta milioni di euro saranno gestiti dall’Anas per progetti di messa in sicurezza della famigerata S.S. 106. Venti milioni sono per le rotatorie che, per come è noto, elimineranno le criticità di incroci a raso che provocano tante vittime. Poiché due di quelle previste non potevano essere realizzate, ne sono state preventivate, in alternativa, una all’ingresso dell’Ospedale Unico, in modo da servire già la struttura sanitaria che verrà, ed una allo Stombi, altro punto fortemente critico, dove si verificano decine e decine di incidenti.
Il quadro per l’area jonica presenta altre novità positive, basta solo rileggere gli atti, ripercorrere a ritroso ciò che è stato fatto e solo così si potrà evitare di parlare a sproposito. L’assessore Gentile, infatti, ricorda come per l’aeroporto nel 2011 sia stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, che incaricava il dipartimento lavori pubblici di esperire una gara in tal senso. La giunta regionale, con propria deliberazione, stanziava ben trentacinque milioni di euro sui cinquanta preventivati, a condizione che si utilizzasse la formula del project financing. Con questa scelta si è voluta indicare la ricerca di un interesse da parte di soggetti privati, tale da rendere l’operazione gestibile nella seconda fase operativa. Vi è da dire che, in quel momento storico, non si è avuta una disponibilità in questo senso. Nulla toglie al fatto che rimangono l’ordine del giorno e la delibera.
Anche per il porto di Corigliano, spiega l’assessore ai lavori pubblici della Regione Calabria, «abbiamo previsto uno sviluppo positivo, con la creazione dell’intermodalità, con l’accesso a mezzo rotaia, elemento che manca e che penalizza di fatto l’utilizzazione di quella struttura. Sempre in tema portuale, nella prossima programmazione del fondo di sviluppo coesione (FSC), anche il porto turistico di Rossano avrà un suo spazio. Il “master plan” già lo prevede e questa importante infrastruttura, al servizio di un settore trainante per l’economia, potrà contare su una dotazione economica di un certo rilievo e, quindi, dare alle importanti strutture turistiche che esistono in quest’area ulteriori elementi di attrattiva». Basti pensare all’Acquapark, con gli annessi villaggi Valtur, come a tutti gli altri resort da Rocca Imperiale a Cariati.
Torniamo, poi, su quello che può sembrare un “pallino” del nostro giornale: la metro leggera di superficie e la famosa Longobucco-Mare. Qui il discorso, come dicevamo, della utilizzazione dei fondi che non si riuscirà a rendicontare entro il 31 dicembre 2015, assume i contorni della ulteriore concretezza. Ai primi di settembre, insomma, circa trecento milioni di euro verranno rimodulati nella spesa ed, a quel tempo, essendo già a posto la progettazione dell’ultimo lotto della Sila-mare, peraltro privo di difficoltà tecniche, ed in presenza della ulteriore possibilità di acquistare materiale rotabile da adibire in sostituzione delle vetuste locomotive diesel attualmente in uso, si è certi che quelle somme daranno un impulso che creerà sviluppo e, conseguentemente, occupazione. L’incontro con l’assessore si conclude con la cordialità con cui era iniziato e con un arrivederci, questa volta, nella nostra redazione per fare il punto più nel merito dei tanti progetti che, senza clamori, l’assessore Pino Gentile porta avanti nel suo cammino per lo sviluppo della Calabria.

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