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La grande storia della chiesa di Rossano

cattedraleE mentre la comunità, il 15 luglio 2014, festeggia la nomina del nuovo vescovo, Monsignor Giuseppe Satriano, non tutti sanno che la storia della Arcidiocesi di Rossano è molto antica, così come di lunga origine è la genesi del vescovado nel territorio che nacque greco.
Le terre bruzie dal VI all’VIII secolo, videro attuata l’evangelizzazione cristiana tanto che in ogni località si creò la necessità di istituire un vescovo come guida spirituale elevata. Una delle più antiche diocesi e sede di vescovo fu Thurio, ovviamente non quella di origine ellenistica, ma Copia Thurii la colonia romana, che già però nel 784, d.C non comparirà più negli antichi documenti (concilio di Nicea). Il lento declino di Thurii segnò l’elevazione della cittadella fortificata di Rossano, che nel frattempo diventò uno dei punti nevralgici dell’impero bizantino in terra di Calabria.
Si sa per certo che la repentina ascesi di Rossano come sede vescovile fu accelerata dalla presenza fondamentale del Papa Giovanni VII che era di origini rossanesi. Per cui accanto alle svariate ipotesi su un antichissimo vescovo dell’età costantiniana, passando dal vescovo Saturnino stabilitosi a Rossano, si arriverà alla definitiva e storica presenza della diocesi di Rossano tra il IX e il X secolo, quando negli antichi documenti compare anche il nome della diocesi di Cassano. Allo stesso tempo risale l’istituzione del Canone Diocesano con il nome di un certo Cosma, mentre l’ipotesi di S.Nilo , l’illustre patrono della città bizantina, come vescovo non fu mai confermata.Dunque la crescita ad archediocesi risale all’XI secolo con il primo arcivescovo di nome Costantino. In un antico diploma del 1091 in cui compare il nome del duca Ruggero e di Roberto il Guiscardo, si cita il nome di Romanos ..monakos ..archiepiscopos Rousianou… il Romanos detto il peccatore, monaco umile arcivescovo di Rossano.
Fu lui che segnò una svolta cruciale nella storia della scelta di Rossano come sede arcivescovile, e fu lui che con il collega della sede di Reggio, venne scelto come rappresentante di tutti vescovi calabresi, per presentarsi alla Santa Sede ed illustrare l’avvenimento all’epoca più importante: lo Scisma che causò la rottura tra la chiesa di Oriente e quella di Occidente.
La diocesi di Cariati, invece ha storia relativamente più giovane in quanto risale al XIV sec. con il vescovo Nicola.La storia dell’accorpamento al 1979, ma furono unite con la formula plena unione il 30 settembre 1986, diventando suffraganea dell’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova. Oggi l’arcidiocesi di Rossano- Cariati comprende ben 19 comuni.
Non bisogna meravigliarsi dunque, se l’assenza dell’arcivescovo per sei mesi è stata sentita come un vuoto incolmabile per una sede così importante e storica e che oggi dunque saluta con somma gioia il nuovo rappresentante della chiesa rossanese.

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2 commenti

  1. L

    Sig. Antonelli, l’articolo non è stato scritto dal Brigante ma dalla storica del periodo alto-medioevale Samantha Tarantino. Di sicuro apprezziamo il suo remember che terremo presente in futuro. Grazie e continui a seguirci.

  2. Antonelli Lorenzo

    Carissimo brigante potevi riallacciarti a quella mia idea del turismo religioso e magari poterci fare un passaggio, grazie

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