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Gli Skizzati si autosospendono: «Non tiferemo mai per il Corigliano Rossano. Amministrazione e Nucaro complici»

Con una nota Facebook e un comunicato stampa la tifoseria organizzata degli Skizzato Group ufficializzano la decisione di dire basta al patron bianco blu

di Josef Platarota

Continua la bagarre tra il tifo organizzato del Corigliano Calcio e il presidente della società ausonica Mauro Nucaro. Un rapporto ormai deteriorato che trova oggi, anche senza bisogno di un’ufficialità, il suo capitolo conclusivo. Gli Skizzati group, infatti, rendono nota la decisione di di autosospendersi dal proprio ruolo di tifoseria ufficiale della compagine bianco blu fino a che, fanno sapere in una nota, sul timone del Corigliano ci sarà ancora Nucaro.

«Ha più volte offeso la nostra dignità sportiva, i nostri colori, la nostra storia e addirittura la nostra Città, attraverso un comportamento arrogante e irrispettoso. Nucaro, dopo aver provato ogni manovra possibile per portare il titolo biancazzurro altrove, è riuscito a traslocare la nostra compagine sportiva nello stadio di Rossano, lo Stefano Rizzo e pur mantenendo ufficialmente il nome di Corigliano Calabro Calcio, sulle magliette dei nostri giocatori, il nome della squadra è Corigliano Rossano».

Gli Skizzati non hanno peli sulla lingua: «La nostra tifoseria non accetta e non accetterà mai, in alcun modo e sotto alcuna forma, di tifare all’indirizzo di una squadra che porti un nome diverso da quello del Corigliano. La nostra tifoseria non pronuncerà mai il nome di un avversario, se non per ricordarle il nostro più profondo odio calcistico».

La tifoseria organizzata mette nel mirino anche il Comune: «Se lo mettano ben in testa sia Nucaro che l’amministrazione comunale, artefice di questa manovra, giustificata per mezzo di una sponsorizzazione. Da qui la nostra scelta di disertare gli incontri della squadra, finché Nucaro non farà le valige e se ne andrà ovunque gli aggradi, basta che sia fuori dalle mura di Corigliano, per la quale non ha saputo dimostrare il rispetto che avrebbe meritato e che noi pretendiamo le venga restituito. Aggiungiamo che, qualora sugli spalti dovesse campeggiare qualunque vessillo, bandiera o striscione recante il logo dello Skizzati Group 1991, sarà da ritenersi come l’iniziativa personale e mendace di qualche idiota che vuole tentare di distorcere la realtà dei fatti».


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