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Giustizia, Gratteri in commissione Antimafia riapre la questione del Tribunale di Rossano

Il capo della Procura di Catanzaro: «Vi sembra normale che a 30 kilometri da Cosenza ci sia la Procura di Paola, ed è stato chiuso Rossano che per arrivare a Castrovillari è un viaggio?»

Il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri

La lunga e dettagliata analisi fatta dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, ieri, davanti alla commissione parlamentare Antimafia, sulle verità e gli «ostacoli lungo il cammino» verso la celebrazione del processo “Rinascita-Scott” (leggi il resoconto di Alessia Truzzolillo su corrieredellacalabria.it Gratteri in Antimafia: «Così cosche e massoneria deviata provano a delegittimarmi») ha scoperchiato anche un altro pentolone: quello dell’organizzazione dei tribunali sul territorio e gli effetti nefasti di quella che fu la Riforma Severino sulla geografia giudiziaria.

E appena ieri, il procuratore antimafia, con il solito, indomito e schietto coraggio che lo contraddistingue è ritornato a parlare di quelle verità, scomode alla politica, che nell’ormai lontano 2012 hanno partorito scelte discutibili proprio per effetto di quella strana riforma. Che in realtà, è giusto ribadirlo, ha immolato il diritto alla giustizia dei cittadini, soprattutto di quelli di alcune aree come la Sibaritide, sull’altare della razionalizzazione della spesa. Tutto questo in una terra come la Calabria dove la Giustizia, così come anche la Sanità, sono due settori in cui tutto bisogna fare fuorché risparmiare.

Ed è così che Gratteri in commissione Antimafia, battendo il ferro sulla necessità istituire i tribunali distrettuali, ha portato alcuni semplici esempi che dimostrano plasticamente come il sistema della giustizia in Calabria subisce evidenti rallentamenti. «Ho sette magistrati – ha detto il capo della DDA di Catanzaro – che ogni giorno si spostano, con grande dispendio di tempo ed energie, per raggiungere i Tribunali di mezza Calabria, a Castrovillari, a Paola, a Crotone, a Vibo. Sono viaggi. Quando la politica si deciderà a istituire i tribunali distrettuali sarà sempre tardi». E per quanto riguarda la legge Severino e il bisogno di rinnovare la pianta organica, non mancano esempi e soluzioni. «La Sicilia ha 4 Corti d’Appello, alcune distanti tra loro di soli 65 chilometri – spiega –, la Lombardia ha due Corti d’Appello». Senza andare troppo lontano: «Vi sembra normale che a 30 chilometri da Cosenza ci sia la Procura di Paola, ed è stato chiuso Rossano? Che per andare a Castrovillari è un viaggio?! Noi dobbiamo mettere le persone negli uffici dove c’è veramente bisogno. Ci vuole coraggio per fare queste cose e buon senso». «Gli sprechi – ha scandito Gratteri – mi danno molto fastidio». E come dargli torto? Un gigante!

Gratteri, in quanto alla vicenda dell’ex Tribunale di Rossano, non solo ha riportato a galla una verità lapalissiana, che solo la politica in questi anni non ha visto, ma ha messo in evidenza un problema, quello del deficit di Giustizia nella Sibaritide, aggravato proprio dalle enormi distanze che separano la sede di Castrovillari dal suo territorio giurisdizionale. Appena avanti ieri, per l’omicidio Santoro a Campana, il Pubblico ministero di turno presso il tribunale del Pollino ha impiegato quasi un’ora e mezza per arrivare sul luogo dell’accaduto con tutti i relativi disagi dettati non solo dalle distanze ma anche da un sistema viario fermo ancora alla prima metà del novecento.

Marco Lefosse


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