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Giuseppe Turano e la presunta “truffa”

giuseppe turanoIl consigliere comunale Giuseppe Turano, di professione avvocato, che fa parte del gruppo di maggioranza sarebbe al centro d’una indagine avviata dalla Procura di Castrovillari. Il condizionale è d’obbligo in circostanze del genere. Secondo chi accusa il professionista una presunta truffa sarebbe stata consumata, in concorso con altri, nell’esercizio della propria funzione professionale. I fatti, piuttosto circostanziati ed ora al vaglio della magistratura inquirente, sono cristallizzati in una denuncia querela. Sporta da un imprenditore operante a Corigliano.

PRESUNTA TRUFFA, I FATTI

Al centro della “questione”, di natura civilistica, v’è il contratto preliminare di vendita, registrato, d’un immobile ubicato a Rossano. Che vede come parte acquirente l’imprenditore denunciante e come parte venditrice un cliente dell’avvocato e consigliere comunale coriglianese. Un atto di compravendita mai perfezionatosi attraverso un rogito notarile. Sempre “reclamato” dall’imprenditore potenziale acquirente. Ma rimasto “appeso” a quel contratto preliminare. Col quale lo stesso, già da tempo possessore di fatto dell’immobile in questione, ritiene d’essere stato truffato dal potenziale venditore e proprietario. Con la presunta complicità dell’avvocato Turano e d’altre persone anch’esse denunciate.

Il contratto preliminare di vendita sarebbe stato infatti redatto dall’avvocato Turano. E stipulato presso il proprio studio. E la presunta truffa sarebbe consistita nell’incasso d’una somma di denaro liquido e d’una serie d’assegni. Per una complessiva consistente somma, versata dall’imprenditore potenziale acquirente nelle mani del potenziale venditore e proprietario dello stesso. Nello studio ed alla presenza dell’avvocato Turano. Il quale, solo successivamente a tali incassi, avrebbe reso formalmente edotto l’imprenditore presunta vittima di truffa che quel contratto preliminare in realtà era nullo. Poiché la planimetria che v’era stata allegata era quella d’un altro immobile. Ubicato persino in un comune diverso da Rossano. La vicenda, assai intricata, è cominciata nell’ottobre del 2014. Ma la risposta di Turano non si è fatta attendere.

GIUSEPPE TURANO, TRAVALICATI I LIMITI DELLA DIFFAMAZIONE

“Ho tutelato le ragioni del mio assistito in una vicenda di natura civilistica,. Relativa alla risoluzione di un contratto preliminare in favore del mio assistito. Quanto riferito dal querelante, sig. Antonio Coiro, non solo non corrisponde al vero. Ma travalica i limiti della diffamazione e della calunnia. Lo stesso Coiro, controparte processuale del mio assistito, siccome soccombente, consapevole della lealtà e della fondatezza del mio operato, ha preferito rivolgere uno sterile attacco nei confronti della mia persona piuttosto che sostenere le sue ragioni con i mezzi ordinari del diritto. Nessuna truffa, quindi, solo un vile gesto, da parti avverse, dettato, forse, anche da ragioni di carattere politico”.

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