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Giunta Mascaro: esplode la polemica, botta e risposta Cci-Pd

di REDAZIONE

mascaro 2Nuovi fermenti nella Giunta targata Mascaro. La scelta, da molti tacciata come autonoma e personale, del sindaco di assegnare le deleghe al bilancio e all’urbanistica all’avvocato Nicola Candiano è stata capace di sollevare polveroni. Se da un lato, infatti, il Movimento il Coraggio di Cambiare l’Italia (detentore in assise della maggioranza relativa) grida al “tradimento” attraverso le parole del Coordinatore provinciale Aldo Marino, dall’altro anche in casa Pd non si respira aria di coesione. Potrebbe esserne una riprova il fatto che all’incontro convocato questa mattina, 16 settembre, da Ernesto Magorno nella sede della Federazione del Pd di Cosenza, il sindaco Stefano Mascaro abbia dato forfait. Segno, quantomeno, che la figura dell’avvocato Candiano non è certo espressione dell’identità democrat che, piuttosto, ha più volte dimostrato il suo sostegno all’ala Micciullo. Innescato il rischio di rottura? Nel frattempo dalla federazione piddina di Cosenza, arrivano le precisazioni del segretario Guglielmelli che si dice “sorpreso dalle parole del coordinatore provinciale del Coraggio di Cambiare Aldo Marino, in merito alla situazione politico-amministrativa del Comune di Rossano. Non vi è stato alcun tradimento da parte del Sindaco circa il programma elettorale con cui ci siamo presentati agli elettori. Nel programma, infatti, abbiamo dato priorità ai grandi problemi che affliggono i cittadini, affidando al Sindaco ed alla coalizione mandato per affrontarli e risolverli. Ogni scelta compiuta dal Sindaco e dall’Amministrazione in tal senso è coerente, quindi, con la nostra impostazione di governo e con il programma elettorale. Anche noi come PD abbiamo chiesto incontro al Sindaco Stefano Mascaro, per avviare un confronto positivo per affrontare le nuove sfide che ci attendono senza fare riferimento, come invece fa Marino, a possibili “fasi di crisi. Difronte a queste valutazioni, i partiti, hanno il diritto di chiedere un confronto ma hanno altresì il dovere di anteporre gli interessi generali della Città a proprie rivendicazioni ovvero aspirazioni.”
Quasi immediata la controreplica di Marino, sorpreso dalla “solerzia c
on la quale Guglielmelli, al pari di Josè Luis Moreno con il suo celebre Rockefeller, prende le difese del Sindaco Mascaro. Considerato che il CCI, in modo molto chiaro e democratico, ha chiesto al sindaco di precisare e illustrare alla Maggioranza, dal momento che non lo ha fatto, le motivazioni che lo hanno spinto ostinatamente ad affidare due deleghe strategiche ad un figura che non rappresenta il principio di rinnovamento e riformismo del progetto elettorale. Perchè questa difesa d’ufficio? È probabile allora che le nostre perplessità e le nostre preoccupazioni rispetto ad ingerenze extra alla coalizione siano realmente fondate? Il sindaco Mascaro abbia il coraggio di chiarire con quella parte di maggioranza, tra la maggioranza, che è stata determinante alla sua candidatura ed elezione”.
Non si è fatta attendere la chiarificazione del sindaco Mascaro che, se non altro, ha smentito quanti già se lo figuravano al guinzaglio. “E’ diventata evidente a tutti la gravità complessiva delle tante, troppe questioni aperte delle quali il nuovo Esecutivo, fino ad oggi incompleto, ha dovuto avviare a farsi carico. Ed è proprio alla luce delle oggettive difficoltà incontrate nella concreta azione di governo che è diventata improcrastinabile l’esigenza, ripeto spiegata e condivisa con assessori e consiglieri, di dover urgentemente integrare con competenze specifiche e nel rispetto delle forze della coalizione, la squadra di governo. Non può certo avvalorare la tesi del tradimento la scelta, assunta alla luce delle emergenze gravissime alle quali serve far fronte, di assegnare deleghe importanti, come quella al bilancio, ad un professionista dalle riconosciute competenze in materia nonché rappresentante cittadino e provinciale, insieme al vicesindaco, di un altro pezzo della coalizione quale è il PD. Circostanza, quest’ultima, che non può certo porre questa scelta al di fuori della storia politica della coalizione di governo che rappresenta di per se’ una novità cronologica oltre che di contenuti”.

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