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Giulia Montera, gip dispone imputazione

giulia monteraNon si ferma l’iter giudiziario del caso medico della piccola Giulia Montera, nata nel marzo di sei anni fa presso il locale ospedale Guido Compagna con delle malformazioni che ne stanno rendendo la propria esistenza molto difficile sotto tutti i sensi.
Nella giornata di mercoledì il gip presso il tribunale di Castrovillari, Letizia Benigno, ha deciso di respingere, per la terza volta, negli ultimi tre anni la richiesta di archiviazione del caso formulata dal pubblico ministero.
A darne notizia sono i genitori della piccola Giulia, Gabriele e Maria Lauricella che dal marzo del 2010 non si sono mai arresi dal portare avanti una battaglia legale nei confronti di quei che, a loro dire, hanno ridotto colpevolmente la figlia in queste condizioni.
Una battaglia lunga sei anni e che ancora, però, non è finita anche perché chissà quanto ancora altro tempo ci vorrà fino a quando un tribunale porrà la parola fine a questa triste storia.

GIULIA MONTERA, PASSAGGIO FORTEMENTE CERCATO DALLA FAMIGLIA

Tornando al provvedimento del Gip, la Benigno ha chiesto al pm “di elevare agli imputati l’imputazione per omessa diagnosi di infezione da citomegalovirus, omessa somministrazione di terapia idonea e procurata prematurità natale.
In altri termini – si legge nel comunicato dei coniugi Montera – il Giudice ha ordinato al Pubblico ministero di contestare ai medici di Corigliano l’accusa di non aver diagnosticato il citomegalovirus su Giulia e sulla madre Maria, di non aver poi sottoposto la bimba a nessuna specifica terapia e per giunta di averla fatta nascere con oltre un mese di anticipo senza alcun motivo: con l’esito, ormai tristemente noto, che la bambina ha riportato danni gravissimi e permanenti.
Un passaggio decisivo, fortemente cercato dalla famiglia Montera e dagli avvocati Massimo Micaletti, del Foro di Teramo, e Giovanni Zagarese, di Rossano, assistiti dai consulenti di parte Marina Baldi, genetista, Giacomo Macucci, neurologo, e Deborah Gravili, ginecologa, e raggiunto dopo oltre sei anni di indagini preliminari ed accertamenti medici che hanno visto impegnati ben quattro consulenti dell’Autorità Giudiziaria”.

Su questa decisione, all’esito della pronuncia del gip del Tribunale di Castrovillari, Gabriele Montera afferma: “Ogni volta che in un procedimento per mala sanità emergono forti elementi a sostegno dell’errore medico, per i cari dal paziente – conclude il papà della piccola Giulia – non c’è gioia perché è la prova che il loro caro ha perduto per sempre la salute”.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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