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Giro di prostituzione in appartamenti a Rende

giro di prostituzioneGiro di prostituzione a Rende. Due ordinanze di sequestro preventivo di 3 appartamenti sono state eseguite dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza.  Tre inoltre i soggetti ritenuti responsabili dei delitti di favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione. Le ordinanze sono state emesse in data 10.01.2019 dal G.I.P. del locale Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, guidata dal Procuratore Capo dr. Mario Spagnuolo. In particolare, i citati provvedimenti di sequestro richiamano integralmente l’ordinanza di applicazione di misure cautelari datata 28.12.2018; emessa dal medesimo G.I.P. nei confronti di 7 soggetti; tra i quali rientrano i tre destinatari delle presenti ordinanze di sequestro preventivo.

Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione. Coinvolti in particolare tre appartamenti di Rende, uno sito in Via Verdi e gli altri due in Via Fermi. Tutti sono risultati essere – in base alle risultanze delle investigazioni – utilizzati per l’esercizio della prostituzione da parte di più soggetti.

GIRO DI PROSTITUZIONE, LE MISURE CAUTELARI NON HANNO FATTO CESSARE LA CONDOTTA ILLECITA

Il G.I.P. ha motivato i provvedimenti sul presupposto che lo sviluppo degli accertamenti condotti dalla Squadra Mobile ha dimostrato come l’applicazione delle misure cautelari personali nei confronti degli indagati non abbia fatto cessare la condotta illecita posta in essere da questi ultimi e che sussiste invece il concreto pericolo che la libera disponibilità degli appartamenti sopra indicati possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato per cui si procede.

Come detto in occasione dell’esecuzione delle sopra citate misure cautelari personali le strutture abitative in esame, sono risultate essere in uso a donne che chiedevano di “lavorare” per un determinato periodo in quella precisa località pagando la somma procapite di 50 euro al giorno a colui che gestiva tali dimore.


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