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I giovani de “Il Coraggio di Cambiare” in piazza per la città di Corigliano-Rossano

di SERAFINO CARUSO

I giovani de “Il Coraggio di Cambiare l’Italia”, movimento politico fondato da Giuseppe Graziano, si sono ritrovati sabato e domenica pomeriggio in piazza Bernardino Le Fosse, a Rossano, per discutere con i cittadini, confrontarsi con loro, accogliere le loro proposte, aprire le porte del movimento a quelle tante persone che hanno voglia di rimboccarsi le maniche e partecipare attivamente alla costruzione socio-politica di quella che ormai è una delle più grandi città del Sud Italia: Corigliano-Rossano. E anche ieri con i ragazzi e le ragazze del movimento sono stati affiancati dal leader del movimento, Giuseppe Graziano, il quale, come si ricorderà, è stato l’estensore della legge regionale istitutiva del nuovo grande Comune unico calabrese. Prossimo appuntamento sarà domenica 7 ottobre in piazza Salotto a Corigliano. Il monito dell’Arcivescovo della Diocesi Rossano-Cariati, Mons. Giuseppe Satriano, quindi, è stato subito accolto con grande positività e voglia di fare dai giovani del movimento di Graziano. “Stiamo predicando unità e impegno – hanno detto nei giorni scorsi i giovani del movimento, guidati da Ivan Rizzo – facendoci promotori, insieme ad altre realtà politiche ed associative, di un progetto che coalizzi quante più anime unite dall’intento di dar vita alla prima consiliatura costituente di Corigliano-Rossano e garantire, su basi nuove, un governo del cambiamento alla terza Città della Calabria”.

La voglia di fare e di farlo insieme agli altri non manca. La passione e la determinazione di questi giovani rappresentano uno dei vettori su cui costruire le basi per lo sviluppo futuro dell’intero territorio della Città e del suo hinterland. Il leader del movimento, Giuseppe Graziano, lo sa bene e ha posto tante speranze ed aspettative sui giovani. Questi incontri rappresentano che il fatto che la fusione, così come ha fatto intendere Mons. Satriano, non è una lettera morta rimasta sulla carta e basta. No, la grande Città va sognata, desiderata, immaginata, pensata, progettata e costruita. Ma per farlo c’è bisogno dell’impegno civico, di quella forma di cittadinanza attiva che non resti soltanto un impegno a parole. “Vogliamo – dice Giuseppe Graziano – che siano soprattutto i giovani a dare l’impulso. Perché è da loro che deve partire l’esempio. Nei giovani troviamo bontà di idee e progettualità che vanno messe al servizio della collettività. Auspichiamo che siano sempre in tanti ad avvicinarsi al movimento e che nasca, tra i vari partiti, movimenti e associazioni, un reale spirito collaborativo”. L’esempio dei giovani del CCI e di Giuseppe Graziano sono un inizio a cui, si spera, possano seguire altre iniziative e magari, perché no, quella sorta di spirito costituente da cui nasca, in tutti i partiti politici e in tutti i cittadini, il desiderio e la volontà di creare spiritualmente e materialmente la nostra grande casa comune.

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