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Gino Promenzio torna alla carica: «Il Comune e Stasi sono nel caos»

Nella giornata di ieri sono giunte le accuse rivolte alla Giunta Stasi da parte degli RSU. Puntuale è arrivata la nota stampa di Gino Promenzio che riporta come gli stessi debbano lavorare in ambienti malsani, dal punto di vista igienico-sanitario, della sicurezza sui luoghi di lavoro e dell’organizzazione.

«Denunciano l’inesistenza del Piano di Valutazione del Rischio sui luoghi di lavoro e del Piano Sicurezza e la mancata costituzione del Comitato Unico di Garanzia. Una bel risultato, non c’è che dire, per un sindaco che qualcuno definiva di sinistra. Un Comune che è senza tutela del Medico Competente (mentre Stasi giocava a Cosenza col Polo Covid-19)! Eppure, nella riunione del 11 febbraio 2020, con le RSU, lo stesso sindaco, intimava al segretario Lo Moro (il solito gioco delle parti), l’immediata copertura della figura del Medico Competente».

Lo stesso Promenzio ricorda come abbia in prima persona sollecitato la soluzione della questione ai due, nella sede della Protezione Civile.

«Dopo un anno di paziente apertura di credito, anche i rappresentanti dei lavoratori, come del resto la Città, si sono resi conto dell’inadeguatezza di chi amministra, e palesano “il diffuso stato di malessere in tutto il personale. I lavoratori, denunciano il mancato (ma promesso) coinvolgimento nelle operazioni di trasferimento di vari uffici che la dilettantesca amministrazione Stasi sta effettuando».

Promenzio non manca nemmeno ti tornare sull’area tecnica: «Dove saranno ubicati uffici e servizi di Corigliano-Rossano è argomento che, personalmente, appassiona poco. A me interessa che siano efficienti, moderni, fruibili e raggiungibili.  L’improvvisazione con la quale si stanno facendo, episodicamente, saltuariamente ma soprattutto senza criterio il trasloco di personale, uffici e archivi ha qualcosa di inenarrabile. Una sorta di perversione. Che oltre ai cittadini inermi, ha come vittima sacrificale quella Fusione che Stasi ha sempre avversato.Lo spostamento dell’area Tecnica da Corigliano, così come gli altri episodici traslochi da Corigliano a Rossano e viceversa, non ha alcun senso, e se è come preannunciata fomenta malumori in una comunità intera. Perchè è episodica, acefala, senza un progetto. La razionalizzazione degli Uffici e dei Servizi avrebbe bisogno di un Piano Straordinario. Ma qua, di straordinario si vede ben poco. Uffici e servizi devono andare dove servono, dove possono funzionare meglio, dove hanno una ragione di essere! Invitiamo quindi, a non effettuare sposamento in queste condizioni. Vorremmo invitare i cittadini a veder come stanno “sistemando” gli uffici tecnici a Rossano, mentre il settore tributi, previsto a Corigliano, viaggia tra mille contraddizioni».


 

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