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Gentiloni, Minniti all’interno

minnitiTempi brevi aveva promesso il premier incaricato Paolo Gentiloni. E tempi brevi sono stati davvero. Tra un’ora il presidente del Consiglio incaricato si presenterà al Colle con la lista dei ministri del nuovo governo. La sorpresa dell’ultima ora riguarda l’esclusione dei pezzi da novanta del “Giglio magico”: Luca Lotti e Maria Elena Boschi. Ai due non è stato affidata la responsabilità di nessun dicastero, anche se è probabile che possano essere indicati – almeno uno dei due – come sottosegretari alla presidenza del Consiglio. Il calabrese Marco Minniti, finora sottosegretario a Palazzo Chigi con delega ai Servizi segreti sarà il nuovo ministro dell’Interno. Gli fa posto il leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano, che sarà il nuovo titolare degli Esteri. Risolto il rebus sull’ingresso dei verdiniani di Ala-Sc: saranno rappresentati da Enrico Zanetti, che assumerà l’incarico di ministro delle Politiche agricole, succedendo a Maurizio Martina, adesso in corsa per diventare capogruppo del Pd alla Camera.

MINNITI ALL’INTERNO, GLI ALTRI MINISTRI

Quella casella finora era finora occupata dal franceschiniano Ettore Rosato, che dovrebbe assumere la guida del ministero dell’Istruzione al posto di Stefania Giannini.
Fuori anche Giuliano Poletti. Al suo posto, al vertice del ministero del Lavoro, arriva Teresa Bellanova, finora sottosegretaria dello stesso Poletti. Cambia dicastero, invece, il centrista Gianluca Galletti: dall’Ambiente a quello della Famiglia. Nella vecchia postazione di Galletti, arriva Ermete Realacci, dem molto vicino a Gentiloni. L’altra novità delle ultime ore dovrebbe essere la nomina di Gianclaudio Bressa, sottosegretario agli Affari regionali, a ministro della Pubblica amministrazione in sostituzione di Marianna Madia, che paga la bocciatura inflitta dalla Corte costituzionale alla riforma che porta il suo nome.

Ai Rapporti con il Parlamento, nel ruolo che è stato di Maria Elena Boschi, arriva una donna d’esperienza: Anna Finocchiaro.
Infine, le conferme: Pier Carlo Padoan (Economia), Carlo Calenda (Sviluppo economico), Roberta Pinotti (Difesa), Beatrice Lorenzin (Salute), Andrea Orlando (Giustizia), Graziano Delrio (Trasporti) e Dario Franceschini (Cultura).

Fonte: Corriere della Calabria

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