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Gentile: «Nuove sale operatorie a Cosenza»

gentileLe sale operatorie sotto sequestro all’ospedale di Cosenza? «Ben vengano i provvedimenti della magistratura. Le carenze rilevate dai carabinieri del Nas sono le stesse che noi denunciamo da tempo», spiega Achille Gentile, direttore generale dell’Azienda ospedaliera. Nel day after del provvedimento che ha suscitato grande clamore si respira un’aria strana tra i corridoi dell’Annunziata. Perché se è vero che il sequestro delle sette sale operatorie («in realtà sono sei», precisa Gentile) è stato disposto con facoltà d’uso condizionato – dunque non è stata inficiata la prosecuzione delle attività -, è altrettanto evidente che l’iniziativa della Procura di Cosenza ha portato in emersione carenze già note: ciò che più volte era stato segnalato, ovvero il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie, ha trovato un riscontro ufficiale.

GENTILE: CONVOCATO UFFICIO DI DIREZIONE

Le sale operatorie sequestrate sono quelle dei reparti di Chirurgia generale e di Ortopedia, dove è presente anche una sala di day surgery per oculistica. Al loro interno è stato riscontrato il rischio di contaminazione derivanti dalla promiscuità nel ciclo sporco-pulito, dalla presenza di locali adibiti a stoccaggio di rifiuti speciali in aree non previste, nonché dal mancato rispetto dei parametri microclimatici e microbiologici previsti con la pressurizzazione delle sale operatorie. Un quadro non proprio ideale per i pazienti.
Adesso si tratta di ripartire. In che modo? «Per domani – ragiona il manager voluto dalla giunta regionale di centrosinistra a capo di una delle più complesse realtà sanitarie della Calabria – ho convocato un ufficio di direzione e in quella sede proporrò di “traslocare” le attività portate avanti nelle sale operatorie sequestrate nelle altre dieci funzionanti e che non sono state interessate da nessun provvedimento. In questo modo potremo avviare immediatamente gli interventi per il ripristino della normale agibilità in quelle a cui state posti i sigilli».

È una soluzione tampone, in attesa di arrivare a una soluzione di lungo termine. «A fine marzo – annuncia Gentile – apriranno le due nuove grandi sale operatorie nel complesso del dipartimento per le emergenze. Nei nuovi locali, dotati di macchinari di ultima tecnologia saranno trattati i casi più complessi».

 

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