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Gallo, Graziano e Bevacqua sono i tre consiglieri regionali della Sibaritide

Potrebbe scattare anche il seggio per il sindaco di Trebisacce Mundo se alla conta finale dei voti riuscisse a superare Graziano Di Natale

Tutto come nelle previsioni: in Calabria il centro destra di Jole Santelli vince, anzi stravince staccando di ben 25 punti percentuali Pippo Callipo, il concorrente del centro sinistra che si è fermato solo al 30%. Restano fuori, invece,  i due movimentisti Carlo Tansi e Francesco Aiello (espressione 5 stelle) fermatisi entrambi al 7% e quindi non superando lo sbarramento dell’otto percento.

Una battaglia elettorale velocissima, apertasi nelle vacanze di Natale, che se da un lato dava già – sin dalle prime battute – una certezza su chi sarebbe stato il presidente della Calabria, la neoeletta Jole Santelli, per l’altro lato è stata apertissima, fino alle ultime ore, nella bagarre per la conquista di uno scranno da Consigliere regionale a palazzo Campanella.

Avvincente  la battaglia elettorale sullo Jonio cosentino dove i candidati di “punta” hanno tutti raccolto dei risultati considerevoli, da destra a sinistra, che a poco però serviranno nel computo finale della ripartizione dei seggi. Ancora una volta, infatti, lo Jonio e la Sibaritide rimarranno con un deficit di rappresentatività rispetto ad altri territori della provincia che invece, alla fine del conteggio, avranno espresso più rappresentanti. I dati sono ancora parziali e l’ufficialità dovrebbe giungere solo nelle prossime ore ma tra gli uomini della Calabria del nord-est, infatti, che dovrebbero ritagliarsi uno scranno “nell’astronave” del Consiglio regionale ci sono Gianluca Gallo (Forza Italia), Giuseppe Graziano (Udc) e Mimmo Bevacqua (Partito democratico). Potrebbe esserci in bilico anche un quarto candidato: il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, che attende di avere riscontro dalle urne di Corigliano-Rossano per vedere se alla fine riuscirà a scalzare Di Natale.

Per capire la ripartizione dei seggi è opportuno ricordare che la legge elettorale calabrese si basa sul sistema del “Tatarellum”, modificato: un sistema proporzionale con premio di maggioranza dove il candidato che ottiene un voto in più rispetto agli avversari è eletto presidente della Regione Calabria. Il Consiglio regionale è composto da 30 seggi e l’80% dei seggi del Consiglio regionale (24) è ripartito proporzionalmente in 3 circoscrizioni, il restante venti percento viene attribuito in premio di maggioranza con i cosiddetti residui.

Pertanto, i i 30 seggi del consiglio regionale della Calabria saranno così distribuiti: alla coalizione di Centro Destra spettano 19 seggi, avendo superato il 55% e ottenuto il premio di maggioranza. E quindi dovrebbero toccare 4 seggi pieni a Forza Italia e Lega; 3 seggi pieni più 1 dai resti a Fratelli d’Italia; 2 seggi pieni più 1 dai resti alla lista Santelli Presidente; 1 seggio pieno più 1 dai resti all’Udc; e 1 seggio pieno più 1 dai resti anche alla Casa della Libertà. Nel totale 19 seggi più il presidente.

In base ai conteggi delle ultime sezioni, però, non è da escludere che alla lista “Casa delle Libertà” spetti 1 solo seggio, e Forza Italia (che è il primo partito) riesca a prenderne 5. C’è un dubbio anche sul seggio tra Fratelli d’Italia (3 o 4) e Santelli Presidente (2 o 3?). È certo, però, essendo sia “Casa delle Libertà” che “Santelli Presidente” due liste collegate a Forza Italia, che la maggioranza consiliare sarà a trazione Forza Italia con 8 o 9 consiglieri regionali, appunto.

L’unica opposizione sarà affidata al Centrosinistra di Callipo con il Partito Democratico che elegge 6 consiglieri regionali e sarà il secondo gruppo a Palazzo Campanella; la lista di Callipo “Io resto in Calabria” ne elegge 3, mentre i “Democratici e Progressisti” 2.


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