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Futur-E, nessun progetto collegato alla giunta

futur-eIl comune di Rossano replica alle notizie false e alla barbarie mediatica sorta sui progetti inseriti nel procedimento Futur-E per la riqualificazione della centrale Enel di Rossano. “Nessuno dei progetti all’esame della commissione giudicatrice è direttamente o indirettamente collegabile a componenti della Giunta. A parenti, affini o semplicemente amici. Non vi è, quindi, alcuna incompatibilità, non solo giuridica ma anche morale attribuibile all’Esecutivo Mascaro. L’Amministrazione Comunale smentisce categoricamente illazioni aberranti e ricostruzioni fantasiose. Date in pasto irresponsabilmente  all’opinione pubblica.

FUTUR-E, GLI ATTI NON SONO SEGRETI

L’impreparazione e l’improvvisazione di talune formazioni politiche, purtroppo, emerge anche quando esse non hanno responsabilità di governo. E addirittura quando sono fuori dalle istituzioni. Quando poi amministrano, il disastro che procurano e le implicazioni penali restano evidenti a tutti. Gli atti del procedimento FUTUR-E non sono segreti. Per legge (e non per scelta discrezionale di qualcuno!) rimangono riservati fino alla conclusione del suo espletamento e non per tutti i contenuti. Tant’è che criteri di valutazione ed idee progettuali in corsa sono stati debitamente portati a conoscenza. 

IL RAPPRESENTANTE DEL COMUNE NON HA ANCORA ESPRESSO VALUTAZIONI

Il Comune di Rossano è chiamato ad esprimere non un giudizio selettivo. Bensì una sola valutazione di compatibilità generale di quelle idee con il programma di sviluppo del territorio. Fino ad oggi, il rappresentante del Comune di Rossano nella commissione giudicatrice non ha espresso alcuna valutazione. La quale è riservata alla prossima riunione. Da qui, il coinvolgimento del  consiglio comunale ad hoc sull’argomento (che si tiene oggi, mercoledì 15). Appositamente preparato da una conferenza dei capigruppo, alla presenza dei rappresentanti di Enel, svoltasi a Palazzo di Città nella mattinata di ieri.

NESSUNA NECESSITA’ DI MEDIOCRE POPULISMO

Invece di cogliere l’attimo della peggiore demagogia, era e sarà utile affrontare il merito delle questioni. E pensare ad ogni forma di coinvolgimento e partecipazione in grado di garantire il controllo istituzionale e sociale in quella che sarà la fase cruciale successiva di approvazione del progetto. E se quest’ultimo non dovesse essere conforme alle direttrici di sviluppo turistico ed agricolo più volte richiamate, potrà essere fieramente avversato con gli strumenti offerti dalla legge. Senza alcuna necessità di mediocre populismo preventivo. Tipico di chi non ha altri strumenti di dialogo e confronto civile e democratico.

Si coglie, infine, l’occasione per ribadire che, al termine della fase di valutazione della compatibilità generale delle proposte progettuali rispetto alle linee di indirizzo ed agli ambiti di maggiore interesse condivise da Enel e Comune attraverso un protocollo d’intesa approvato nel 2016 (gestione commissariale), in totale autonomia ENEL procederà alla valutazione dell’offerta economica. E, quindi, alla negoziazione ed alla scelta del contraente.

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