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Fusione, sport: un circolo velico per l’area urbana Corigliano – Rossano

  DI SAMANTHA TARANTINO 

“Il mare unisce e non divide”. Mai enunciato è più significativo in questi tempi in cui spirano sulla Sibaritide, venti di fusione. Corigliano e Rossano un’unica grande città, sul cui futuro decideranno i cittadini con il Referendum del 22 ottobre prossimo. “Il mare Jonio unisce già realmente le due cittadine. Per questo non poteva non esistere un circolo velico Corigliano – Rossano – sottolinea Vincenzo Pignatari, rossanese grande appassionato velista che insieme al suo “collega”, Francesco De Rosis, già promotore del circolo nautico “Vivere il Mare” di Corigliano hanno presentato, nei giorni scorsi, Auditorium complesso Concio della fabbrica di Liquirizia Amarelli di Rossano, l’ambizioso progetto didattico del circolo velico Corigliano – Rossano.

FUSIONE, SPORT: IL PROGETTO DIDATTICO “LA VELA VA A SCUOLA” 

Si tratta di una vera e propria scuola di vela, un percorso di iniziazione e curiosità al mondo lento e avventuroso della vela. Un progetto rivolto ai giovani dai 6 ai 16 anni, quell’età in cui la curiosità e la voglia di mangiarsi il mondo si possono ben conciliare con le storie e i racconti del mare. “Siamo appassionati velisti, ognuno con il proprio lavoro – continua Pignatari -. Uniti dal rispetto e l’amore incondizionato per questo sport, poco conosciuto e poco praticato, soprattutto dalle nostre parti”. Giovani sibariti scesi in campo, anzi in mare aperto verrebbe da dire, per portare la loro esperienza e fornire ai ragazzi una visione più aperta del mare. “Il progetto “La vela va a scuola“  – nata in collaborazione con gli istituti scolastici, a costi contenuti e gratuiti.

Molte le materie che si potranno insegnare, meteorologia, letteratura del mare e quei racconti che hanno contribuito ad avvicinare l’uomo al mare e alle sue meraviglie”. Un rapporto spesso contrastante quello tra gli uomini e il mare. Gli scrittori da sempre hanno cercato di definire questo rapporto attraverso metafore e simbologie (il mare espressione a volte dell’ira divina o della sua pietà e purificazione.

FUSIONE, SPORT, PIGNATARI: LA VELA E’ LENTEZZA, CURIOSITA’ SPIRITO DI OSSERVAZIONE 

Optimist, la piccola imbarcazione adatta all’introduzione nel mondo velico

Racconti di mare entusiasmanti, come quelli ascoltati durante la presentazione del circolo al concio Amarelli. Due giovani atleti calabresi, Vanessa Cardamone e Francesco Mazzacoco hanno infatti raccontato la loro esperienza dopo aver attraversato in kayak la Calabria, il periplo della Calabria sottocosta partendo da Reggio Calabria. Il tutto con un solo motto “Calabria: un mare d’Amore”. Un altro modo di usare lo sport come mezzo per lanciare un chiaro messaggio ai calabresi. La vela come mezzo per conoscere e rispettare il territorio, le nostre coste. Instaurare un rapporto con il mare sicuramente inconsueto e affascinante.

“Le lezioni di vela si svolgeranno anche attraverso l’uso di un simulatore. L’Optimist, è infatti un’imbarcazione dalle piccole dimensioni (circa poco più di 2 metri) classe olimpica, usata per iniziare ad approcciarsi alla vela.Questo tipo di imbarcazione, inoltre  – continua Vincenzo Pignatari non ha bisogno di essere varata da un porto. Quindi può essere utilizzata in area rossanese.

Amare la vela vuol dire amare la lentezza, la curiosità e tanto spirito di osservazione. Una passione che può cogliere  a qualsiasi età. Il circolo velico Corigliano Rossano è aperto a tutti – conclude Pignatari. A chiunque voglia avvicinarsi a questo meraviglioso sport, anche le Associazioni che si interessano di mare, con le quali sipotrebbe instaurare una fervente collaborazione. L’attività velica può essere fatta tutto l’anno ed è l’ideale per un territorio come il nostro, dal clima mite.

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