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Fusione, nasce il comitato per il sì del CCI

fusioneSi è costituito nei giorni scorsi il comitato per il sì alla fusione Corigliano-Rossano a opera de Il Coraggio di Cambiare l’Italia. L’obiettivo è contribuire a portare un valido e deciso contributo verso la realizzazione della terza città della Calabria. Con la mission di sensibilizzare e rendere partecipi i cittadini di questo progetto evolutivo al quale è atteso il territorio. Il neo costituito comitato per il Sì sarà presieduto dal Sindaco di Rossano Stefano Mascaro, nonché socio fondatore del movimento presieduto dall’On. Giuseppe Graziano. E ne faranno parte Luigi Cloro (vice presidente); Angela Vitale (segretario); i consiglieri Gianfranco GalloDomenico Chiarelli Forciniti, Giuseppe Rizzo, Giovanni Pisano, Gianfranco Russo, Nicola Pistoia e Domenico Pisano.

 Si tratta di un direttivo composto da donne e uomini, coriglianesi e rossanesi. Che con entusiasmo hanno inteso partecipare a questa grande opportunità di sviluppo e riscatto per il territorio. Il Direttivo, costituitosi e già a lavoro, sarà aperto a quanti vorranno dare il proprio contributo alla causa referendaria. Partendo dai principi di partecipazione costruttiva e dal basso. Ai quali, da sempre, si ispira il movimento. Il Comitato per il SÌ de Il Coraggio di Cambiare l’Italia opererà in entrambe le Città, di Corigliano e Rossano. Che saranno chiamate alla consultazione referendaria attraverso una serie di iniziative che saranno di volta in volta coordinate e partecipate con il Comitato centrale per il SÌ.

FUSIONE, REALIZZARE UNA NUOVA PRIMAVERA DI DIRITTI NELLA SIBARITIDE

È un momento epocale per questo territorio – fanno sapere dal Comitato ai margini del primo incontro operativo e istitutivo –. Nel quale serve il coraggio e la determinazione delle scelte. La nostra proposta e le nostro posizioni volgono verso la fusione delle due più importanti e grandi realtà municipali del territorio. E il nostro obiettivo sarà quello di far percepire ai cittadini i vantaggi, di gran lunga superiori agli svantaggi, che questo processo può produrre nel prossimo futuro alle nuove generazioni e all’intero apparato dei servizi. Ma la cosa più importante, che ci ha indotto ad intraprendere la strada per il Sì alla fusione è sicuramente il sogno di vedere quest’area, tra le più ricche e belle della Calabria, finalmente sovrana del proprio destino.

E questo, grazie innanzitutto al beneficio di poter cambiare lo stato delle cose. Con il sogno di realizzare una nuova primavera di diritti nella Sibaritide. Partendo proprio dalla concretizzazione di una nuova realtà municipale. Forte, autorevole e basata su una nuova classe dirigente.

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