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Fusione, Mascaro ad Oliverio: voto immediato

fusioneFusione, incontro questa mattina, venerdì 19, fra il sindaco di Rossano Stefano Mascaro e il Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio. Ribadita dal primo cittadino la propria inequivocabile posizione circa la necessità di procedere immediatamente al voto; entro tre mesi e con campagna elettorale corta. Con pochi candidati a sindaco e con poche liste, in spirito autenticamente costituente. Da una parte, abbassamento dei toni e meno chiacchiere soprattutto sui social; dall’altra, vera ricerca di condivisione territoriale ed auspicata fusione tra i cervelli e le migliori capacità, intelligenze ed esperienze delle due comunità. Con un obiettivo: evitare un commissariamento tanto lungo quanto inutile dei due enti.

Nel quale non verrebbe risolto nessuno dei problemi che conosciamo. E che a questo punto dovrà invece affrontare e saper risolvere soltanto la Politica democraticamente eletta. Chi oggi preferisce commissari alle elezioni vuole perseguire interessi diversi da quelli generali della futura città unica! 

FUSIONE, ROSSANO HA VOTATO CON PUNTUALITA’ E ALL’UNANIMITA’

Rossano – continua Mascaro – ha votato con puntualità ed all’unanimità in Consiglio Comunale l’atto di impulso. Da Rossano, l’allora consigliere regionale Giuseppe Graziano ha ufficializzato il disegno di legge sulla fusione. Ed è stata notoriamente Rossano, il suo Sindaco, la sua Amministrazione Comunale ed il suo Consiglio Comunale a sollecitare ed accompagnare la cittadinanza di Corigliano su un percorso che è stato poi comunemente sancito; con reciproca soddisfazione e dall’esito referendario popolare dei mesi scorsi. E che – precisa ancora il Sindaco – a Rossano è stato plebiscitario per il Sì.

Non ho quindi alcun dubbio – va avanti – sul fatto che il collega ed amico Giuseppe Geraci, al quale in tutti i momenti ho avuto e dimostrato grande, sincero e silente rispetto umano, politico ed istituzionale, saprà ricordare e tenere in debita considerazione tutto quanto accaduto sino ad oggi. Nonché le diverse posizioni legittimamente assunte e rivendicate dall’Amministrazione Comunale di Corigliano su metodi, iter e tempi del processo di fusione. Dalle iniziali dilazioni ai pentimenti ai ripensamenti alla campagna per il No; fino alle ultimissime posizioni tutte – scandisce il Primo Cittadino – tanto legittime e rispettabili quanto tuttavia innegabili perché pubbliche.

ROSSANO HA OGGETTIVAMENTE SVOLTO UN RUOLO GUIDA

Alla sensibilità umana e politica, dunque, dell’amico Geraci chiedo soltanto di riconoscere, per ragioni di buon senso, che la Città di Rossano ha oggettivamente svolto un ruolo guida in questo percorso. Senza mai un tentennamento. Un ruolo che continua e continueremo a svolgere in questa fase. Invocando, così come abbiamo già fatto, la necessità che sia soltanto la Politica eletta dai cittadini delle due comunità ad assumersi adesso tutta la responsabilità di studiare e di governare questo momento straordinario. Che dovrà essere un modello costituente di riferimento per il territorio, la Calabria e l’Italia; senza alcun inutile dilazionamento dei tempi e senza inutili commissari che non studierebbero e non governerebbero nulla. E che anzi bloccherebbero le attese democratiche di 80 mila concittadini che vogliono al contrario procedere spediti verso la fusione delle due città.

Un obiettivo preciso che so essere comune alla stragrande maggioranza dei coriglianesi e dei rossanesi. E che esige, tuttavia, un impegno etico e civico da parte di tutti. Soprattutto da parte di quanti pensano ancora di poter anteporre interessi di carriera personale agli interessi generali. Va eretto un argine insormontabile all’insopportabile clima di offese, di sospetti e di aggressione verbale al quale si assiste ormai da troppo tempo. E che rischia di far crollare ogni buona intenzione. Si lavori insieme. Mettendo da parte la logica autolesionista di territori e municipalità gli uni contro gli altri schierati. Non abbiamo bisogno di intromissioni esterne e di comodo. Così come non servono neppure nuovi eroi dei due mondi! Abbiamo bisogno soltanto di coesione e di condivisione. Di tempi celeri e certi.

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