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Fusione, Graziano: atteso decreto di Oliverio su referendum

fusioneIl segretario questore del Consiglio regionale Giuseppe Graziano sollecita il Governatore Mario Oliverio a indire, nei tempi stabiliti legalmente, la data del Referendum sulla fusione Corigliano-Rossano. Riprendendo e rilanciando la richiesta avanzata dal Comitato delle 100 Associazioni a mezzo stampa. “Pur rimanendo ampiamente nei tempi previsti dalla Legge regionale 13/1983 sulle consultazioni referendarie, modificata di recente, è opportuno conoscere i tempi entro i quali i cittadini saranno chiamati a recarsi alle urne. Stabilire la data è importante. Per consentire ai costituendi Comitati elettorali di avviare in forma ufficiale le loro attività di sensibilizzazione, educazione e coinvolgimento della popolazione.

FUSIONE NON E’ E NON PUO’ DIVENTARE UN AFFARE PRIVATO

Al netto delle polemiche che emergono,  appare chiaro che l’ultima parola sull’esito di questo ambizioso progetto debba essere dei cittadini. Senza tentennamenti, è necessario stabilire nei tempi previsti dalla legge la data del Referendum. E procedere affinché tutta la popolazione possa essere messa nelle condizioni di avere un’idea chiara sulla prospettiva della fusione. Determinandosi di conseguenza. Sono consapevole – precisa –  che il Presidente Oliverio, da sempre sostenitore del progetto di unificazione delle due Città, nel rispetto del suo ruolo istituzionale, seguirà coerentemente le tappe. Ed emanerà a breve il decreto di indizione del Referendum.

Ma è opportuno, soprattutto nell’attuale contingenza, essere fermi e decisi. Così da evitare che nel momento delle decisioni possano sorgere ulteriori e, a questo punto, non più giustificabili cavilli. Il progetto della fusione delle due municipalità di Rossano e Corigliano non è e non può diventare un affare privato. Sono in gioco gli interessi dei cittadini. E soprattutto è in ballo il futuro di questo territorio. E su questo – conclude – non possiamo permettere che vi siano sopraffazioni o giochi di potere. Da parte di nessuno. Ogni confronto sulla necessità o meno di attuare questo progetto deve essere rimandata ad una democratica fase consultiva.

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