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Fusione, Giuseppe Antoniotti: “Si apre una nuova era per la Sibaritide”

di REDAZIONE


antoniottiAll’indomani dell’approvazione da parte del consiglio comunale di Corigliano dell’atto d’impulso alla fusione dei Comuni di Rossano e Corigliano – presto chiamati ad esprimere la propria opinione in merito attraverso un referendum – Giuseppe Antoniotti, massimo rappresentante del movimento Rossano prima di tutto, inaugura il capitolo delle reazioni politiche locali, affermando che “si è scritta una pagina di storia che potrebbe rivoluzionare il futuro e le prospettive di crescita e sviluppo del territorio dell’Area urbana. Ok anche all’ipotesi di ampliamento amministrativo ai comprensori Cassanese-sibarita e alla Valle del Trionto, ma la priorità al momento rimane quella di concretizzare, coinvolgendo e sensibilizzando le popolazioni delle due Città, l’unione dei due municipi.
Da sindaco, prima, e da cittadino, oggi, guardo con grande interesse a questo processo. Al quale ho creduto, con coraggio e perseveranza. E sono orgoglioso di essere stato il primo amministratore ad aver acceso la scintilla di questo processo. Che, ne sono certo, una volta andato in porto con il suffragio dei cittadini delle due comunità potrà portare solo benefici non solo a Rossano e Corigliano ma all’intero territorio della Sibaritide e della Valle del Trionto. È apprezzabile, infatti, anche se al momento secondario rispetto all’idea netta di fusione delle due municipalità, aprire ad un’area vasta, direi anche metropolitana, al comprensorio cassanese-sibarita a Nord e di Crosia e della Valle del Trionto a Sud. Un unico comune di 80mila abitanti, con la prospettiva di un’Area vasta che supererebbe di gran lunga le 100mila unità potrà far valere, senza più scusanti, tutte le prerogative per scalzarsi di dosso il giogo opprimente e feudale di Cosenza che per anni ha tenuto a freno la nostra crescita.

Considero, pertanto, la prossima consiliatura, risultato del voto della Amministrative 2016, una consiliatura costituente perché dovrà realizzare il processo di riforme locali che accompagnerà la fase primaria della fusione tra Rossano e Corigliano. Da qui il mio impegno a concorrere, nell’eventualità di un secondo mandato, a tracciare, insieme con il sindaco di Corigliano, le direttrici che attengono alla “razionalizzazione” della “macchina” amministrativa, alle nuove Istituzioni che sostanziano la nuova governance, al quadro economico-sociale ed ai relativi “piani operativi e di fattibilità”. Un augurio ed un grazie di cuore, dunque, all’amico sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci e a quanti, consiglieri di maggioranza e opposizione, durante la seduta assembleare di ieri sera hanno voluto dare fiducia a questo progetto di fusione”.

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