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Fusione: gelosie tra uffici dei due Comuni, servizi e patto di stabilità

DI SERAFINO CARUSO

Un rendering rappresentante la fusione tra i comuni di Corigliano e Rossano e il Commissario prefettizio della città unica Domenico Bagnato

Corigliano e Rossano stanno pian piano muovendo i primi passi da città unica. Non scopriamo certo l’acqua calda quando diciamo che, al momento, tra le stanze di palazzo Garopoli e quelle di piazza SS. Anargiri non ci sia un clima totalmente sereno, nel senso che qualche “antico” sentimento di prevalenza stenta a sparire. Il Commissario prefettizio Domenico Bagnato, dal canto suo, dopo aver incontrato i due Sindaci Giuseppe Geraci e Stefano Mascaro, ha provveduto a incontrare dirigenti e funzionari dei due Comuni dando le giuste direttive: lavorare per il bene comune e fare tutto perbene. Segretario del Comune unico è stato confermato il segretario di Rossano, Nicola Middonno. Unificazione degli uffici e dei servizi e del personale le prime priorità segnalate dal Commissario. Si sta lavorando in questa direzione, anche se già qualche problema sembra sorgere. Più che problema, si tratta di qualche tentativo di “prevalere” sull’altra parte. Senza girarci attorno più di tanto, sulla direzione degli uffici unici si stanno verificando i primi attriti. “Questo spetta a me… no spetta a me…”: un tira e molla che potrebbe essere deleterio se non si interviene con fermezza. Il Commissario Bagnato, del resto, è stato molto chiaro: bisogna fare le cose in maniera spedita, perché si dovrebbe votare per il Comune unico già nella primavera del 2019, ma bisogna farle perbene.

TRA GELOSIE E RINNOVAMENTO: SI GUARDI AL FUTURO CON UN OCCHIO AL PRESENTE

I Sindaci di Rossano e Corigliano: Stefano Mascaro (a sinistra) e Giuseppe Geraci

Inutile dire che, se davvero si vuole fare il bene dei cittadini della grande città, gli uffici devono funzionare bene. Il Commissario Bagnato in tal senso è una vera e propria garanzia. Ricordiamo che, comunque, è coadiuvato dai due Sindaci uscenti, che conoscono benissimo ogni minimo aspetto delle due macchine comunali. Soprattutto in questa fase è la burocrazia che deve saper far valere il proprio peso specifico. Il lavoro da fare è immane ed è proprio per tale motivo che per ogni settore bisogna saper individuare le figure con le migliori competenze. Rossano, al contrario di Corigliano, “porta in dote” qualche dirigente. Corigliano il comandante della Polizia municipale, Arturo Levato. Rossano ha due vice-comandanti, Pirillo e Calabrò. E così via per altri settori. Anche se, per il momento, gli uffici che ci sono restano così come sono: ognuno prosegue il proprio lavoro, seppur in un’ottica diversa. Non vorremmo sentir parlare, però, di gelosie e presunte primogeniture tra uffici di una parte e dell’altra. Eppure qualcosa del genere sta accadendo, purtroppo. Sui documenti e sulle carte intestate, intanto, si è già provveduto a inserire il nome della nuova Città: Corigliano Rossano. Serve, però, la sostanza, oltre la forma. Le migliori competenze dei due Comuni, pertanto, vengano messe in condizione di poter essere messe al servizio della nuova città. La fusione appena fatta, inoltre, permette di non rispettare i rigidi vincoli imposti dal Patto di Stabilità in termini di assunzioni e spese per il personale. Per quadri burocratici e progetti giacenti nei cassetti la città di Corigliano Rossano punti in alto, guardando al benessere comune, allo sviluppo del territorio. Si rispolverino, quindi, progetti giacenti e si pensi in grande: solo così riusciremo a compiere il salto di qualità. Essere la terza città della Calabria, sulla carta, solo per numero di abitanti (ufficiali: poi bisogna vedere quanti dei 77mila residenti legali abitino effettivamente a Corigliano e Rossano…), conta quanto il due di briscole, se non ci sapremo far rispettare nelle stanze della politica che conta. Le fondamenta devono essere solide, le menti lungimiranti. Solo in tal modo potremo puntare a diventare, nei fatti, la terza città della Calabria.

rossano

Nicola Middonno, segretario comunale di Corigliano Rossano

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