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Fusione, Enel, ospedale unico: Corigliano e Rossano a un bivio

di SERAFINO CARUSO

fusioneFusione, ma non solo. I temi sul tavolo sono tanti, tutti molto importanti. Innanzitutto il problema occupazionale. Vera piaga del territorio. Ormai mancano sedici giorni all’appuntamento con la storia: Corigliano e Rossano il 22 ottobre decideranno se unirsi in un unico Comune oppure continuare a camminare da soli. L’appuntamento è di importanza epocale. Le ragioni del “Si” e quelle del “No” si stanno facendo strada, con non poco ritardo, tra la cittadinanza. Con un Comune unico, dicono da un versante, avremo più peso politico. Dall’altra parte rispondono che non è necessariamente così, ché anche distinti e separati si può dialogare lo stesso. Un po’ come hanno fatto e continuano a fare, benissimo, Cosenza e Rende. Due città che hanno ragionato e continuano ad agire da città unica pur rimanendo due entità istituzionali diverse. Lì hanno saputo muoversi politicamente. Quì da noi, invece, non lo abbiamo fatto. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

GLI UOMINI CONTANO PIU’ DELLE IDEE E DELLE PAROLE. GLI UOMINI FANNO I FATTI

Sen. Antonio Gentile

Inutile girarci intorno: gli uomini contano più delle idee e della filosofia. Cosenza e Rende hanno avuto politici di razza come Giacomo Mancini e Riccardo Misasi. Oggi hanno i fratelli Antonio e Pino Gentile. Nicola Adamo e Enza Bruno Bossio. Figure politiche che hanno saputo e sanno come poter contare e fare andare avanti un territorio. Gente pratica. Quì a Rossano e Corigliano chi abbiamo avuto? Le presenze nelle istituzioni provinciali, regionali e nazionali ci sono state. Senza quel peso specifico necessario, se non per qualche eccezione. Tra questi il senatore Giuseppe Mascaro. Adesso è arrivato il momento di cambiare registro. Un cambiamento di mentalità in ognuno di noi. La politica, ancora una volta, è quella chiamata in causa più di tutti. A prescindere dalla fusione. E allora, sotto con forza e idee per il territorio. Ma soprattutto con uomini capaci, che vogliono davvero fare qualcosa per il bene comune. Politici (non politicanti!) che sappiano mettere in campo concretezza e azioni volte alla creazione di occupazione, innanzitutto.

OLIVERIO, GRAZIANO, MASCARO: ADESSO TOCCA A VOI
oliverio

On. Mario Oliverio

In primis abbiamo due vettori trainanti in cui doverci saper muovere: la costruzione dell’ospedale unico della Sibaritide e il rilancio della centrale Enel. In entrambi non possiamo sbagliare. Saper compiere i giusti passi vuol dire creare occupazione locale. Vuol dire salvare questo territorio dalla catastrofe. Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha la grande opportunità di rimanere nella storia di quest’area. E’ stato determinante nel processo di indizione del referendum sulla fusione. Allo stesso modo può esserlo per l’ospedale e per la centrale. Con l’aiuto dell’unico politico rappresentante di questo territorio a livello sovracomunale, il consigliere regionale Giuseppe Graziano, può riuscire nell’impresa. E deve farlo anche con l’aiuto di un Sindaco come Stefano Mascaro, rispettato in ogni palazzo della politica romana e calabrese. Oliverio, Graziano e Mascaro hanno questa grande opportunità. Il popolo coriglianese e quello rossanese devono sentirsi uniti e ragionare come città unica. La fusione farà il resto.

 

 

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