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Fusione, in corso a Corigliano dibattito organizzato dai comitati per il sì

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Dottor Luigi Cloro, già primario di chirurgia dell’Ospedale Giannettasio di Rossano

E’ in corso di svolgimento al teatro Metropol di Corigliano, un convegno organizzato dai comitati referendari per il sì alla fusione Corigliano-Rossano. Un’occasione fondamentale e decisiva. dal titolo Io voto sì, per dissipare i dubbi dell’ultim’ora circa vantaggi e svantaggi conseguenti al processo storico in atto e ormai prossimo alla sua realizzazione. Tante le personalità e le istituzioni presenti, accorse a sostegno delle motivazioni del sì al futuro comune unico Corigliano-Rossano. Fra gli altri, segnaliamo gli interventi del dottor Luigi Cloro, ex primario di chirurgia all’ospedale Giannetasio di Rossano, e del Professor Gino Promenzio, specialista in traumatologia e ortopedia, presidente della Società Italiana per lo studio delle malformazioni ortopediche congenite in Medicina Ambientale, nonché portavoce del comitato Fiori d’arancio.

FUSIONE, CLORO: UNENDOCI NON PERDEREMO NULLA E MANTERREMO IL NOSTRO CAPITALE IDENTITARIO

“Dobbiamo convincerci del fatto che i vari patrimoni che conserviamo dal punto di vista genetico e per natali – ha dichiarato il dottor Cloro – li conserveremo sempre. Non perderemo niente fondendoci, mantenendo il nostro capitale identitario – che sia coriglianese o rossanese. Semplicemente progrediremo, alla luce delle prospettive che una forza più numerosa e convinta può raggiungere appunto fondendosi. Non parliamo più di 40mila abitanti, bensì di ben 80mila cittadini. E ancora parliamo di numerose agevolazioni che possono essere concesse dallo stato centrale, ma anche della capacità di richiedere un certo riconoscimento politico da parte delle istituzioni. Questo referendum deve offrire un’identità al territorio. Infatti, una volta che avremo dimostrato che quest’area è unita, credo che riusciremo a raggiungere tutti i risultati che ci siamo prefissi e ripromessi”.

PROMENZIO: IL 22 OTTOBRE CI SARA’ UNA VALANGA DI SI’
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Il Professor Gino Promenzio, presidente della Società Italiana per lo studio delle malformazioni ortopediche congenite in Medicina Ambientale

Devo chiedere scusa alla mia città, Corigliano – ha esordito il professor Promenzio -. Perché non ero a conoscenza del fatto che uno dei più importanti e luminosi re dell’epoca antica fosse Carlo III di Napoli, nato proprio a Corigliano Calabro. Rossano e Corigliano evidentemente hanno la storia. E a tutti coloro che sostengono che la fusione non si possa realizzare perché abbiamo storie diverse, io rispondo che Rossano e Corigliano hanno in realtà una geografia uguale. Una consapevolezza acquisibile solo ripassando un po’ di storia. A nome di tutti i comitati posso dire che noi non siamo qui oggi per gestire una fusione a freddo; ma per comunicare alle nostre comunità che noi ci siamo. E che vorremmo che anche le nostre comunità ci siano per noi. Per questo siamo convinti che il 22 ottobre ci sarà una valanga di sì.

GRAZIANO: QUELLA DI OGGI UNA GIORNATA CHE RIMARRÀ NELLA STORIA DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA
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On. Giuseppe Graziano

La fusione, diciamocelo, è anche un’idea visionaria, da pazzi – ha dichiarato il consigliere regionale Giuseppe Graziano, promotore della legge che sta conducendo le cittadinanze verso la fusione -. Per questo non posso che fare i complimenti ad Amerigo Monticelli, che insieme al suo comitato crede e promuove da anni questo processo; nonché agli organizzatori di questa giornata. Che rimarrà  nella storia di questa campagna referendaria. Abbiamo iniziato questa manifestazione con un video. Che ha riprodotto la veduta aerea dei nostri monumenti. E io ammetto di essermi emozionato nel vedere insieme e unite queste opere storiche. Vederle insieme – lo riconoscerete – non è certamente come vederle singolarmente.

E in questo senso il referendum dà un risalto mediatico enorme a queste due città.  Se oggi è presente anche il direttore di LaCNews24 Pietro Balìa, un grande giornalista anche della Rai, evidentemente dal punto di vista mediatico siamo riusciti con questa fusione ad attirare l’attenzione. Cosa che normalmente non facciamo.

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