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Fusione Corigliano-Rossano, appello di Antoniotti a Geraci

comitato 100 associazioni”Il dialogo e non il ”richiamo alla piazza” deve prevalere, nel rispetto delle regole democratiche e degli impegni presi, per portare i cittadini di Rossano e Corigliano al voto referendario. Allo stato non ci sono alternative di sviluppo e di crescita per il territorio che non passino per la fusione tra i due Comuni, Rossano e Corigliano”. E’ l’appello lanciato da Giuseppe Antoniotti, capogruppo di ”Rossano Prima di Tutto”, Rodolfo Alfieri, coordinatore territoriale del Movimento Nazionale per la Sovranità- Circolo Rossano Città dello Jonio, e Giovanni Caruso, Segretario dell’Udc. Tutti e tre rivolgono un appello ai consiglieri comunali di Corigliano ed al Sindaco Giuseppe Geraci. I quali si apprestano a ”fare il punto” sulla fusione, in una riunione straordinaria di consiglio comunale.

REFERENDUM 22 OTTOBRE TAPPA IMPORTANTE

“Alle Istituzioni ed agli eletti che le rappresentano va tutto il nostro rispetto – affermano Antoniotti, Alfieri e Caruso – come rispetteremo le scelte che il Consiglio comunale di Corigliano si appresterebbe a fare sulla ”questione fusione”. E che auspichiamo siano indirizzate a confermare l’obiettivo, che e’ strategico, della fusione stessa nella prospettiva ,cosi’ come e’ sancito nelle rispettive ”delibere d’impulso”, di allargare la partecipazione sia a Comuni del Crati sia a quelli del Trionto, in una visione di ”Area Vasta”. Ed in una missione che non e’ soltanto di ”gestione” , ma di ”governo” del territorio. Riteniamo, pertanto, che l’appuntamento referendario del prossimo 22 ottobre, oltre ad essere un momento significativo di espressione di partecipazione democratica, e’ una tappa, e non gia’ la ”conclusione”, di un processo entro il quale si dispieghera’ il progetto di fusione. Il dialogo, dunque, e’ lo strumento indispensabile per non rischiare ”rotture irreparabili” che pregiudicherebbero il futuro del nostro territorio.

FUSIONE RICHIEDE APPROFONDIMENTI, MA REFERENDUM SI DEVE FARE

Non parteciperemo al ”sit-in” annunciato, ma vogliamo ricordare quanto di costruttivo e di unitario sia stato fatto, in condivisione, tra i due Comuni. In particolare nel corso dell’Amministrazione guidata da Antoniotti e della quale faceva parte con delega di assessore agli Affari Generali, Rodolfo Alfieri, e lo stesso Giandomenico Federico dell’UDC, si e’ rafforzata l’area urbana. le due Città hanno ottenuto finanziamenti Pisu e Pisl per i due centri storici, un cospicuo finanziamento per il depuratore consortile, così come il Piano Strutturale associato (Psa) tra i cinque comuni. Un’attività di condivisione tra i due Comuni che e’ diventata strutturale e si e’ rivelata portatrice di sviluppo. Sfociata, quasi fisiologicamente, nelle ”delibere d’impulso” che hanno dato avvio, come quella approvata dall’assise elettiva di Corigliano, al processo di fusione. Siamo, dunque, responsabilmente consapevoli che il progetto di fusione richieda approfondimenti che, pero’, la tappa referendaria non ci precludera’.

UNA NUOVA DELIBERA D’INDIRIZZO DEI DUE COMUNI PER LA FUSIONE

Auspichiamo, pertanto, che al più presto si possa redigere un documento di indirizzo condiviso da tutti i consiglieri presenti nei rispettivi consigli comunali di Rossano e Corigliano. E che possa prima del voto referendario essere la ”delibera d’indirizzo” di entrambi i Comuni. Un ”rinnovato Patto” , attraverso la fusione, per lo sviluppo della Sibaritide. Facciamo appello al Sindaco Geraci, alla sua Giunta e al Consiglio Comunale tutto di non vanificare l’immane lavoro sin qui svolto da ambedue le amministrazioni Rossano-Corigliano. Dal comitato 100 Associazioni, dal consigliere regionale On. Graziano, promotore della legge relativa alla fusione in seno al Consiglio Regionale. E dai tanti comitati cittadini pro-fusione di Corigliano e Rossano”.

(fonte comunicato stampa)


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