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Fusione, il consiglio in odor di revoca?

fusioneAnche se non figura tra gli argomenti iscritti nell’ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale in programma questo pomeriggio, pare proprio che il civico consesso dovrà fare i conti con l’argomento principe di questo scorcio d’estate. Ossia la fusione tra Corigliano e Rossano. Infatti, secondo le indiscrezioni raccolte negli ambienti politici cittadini, pare proprio che alcuni rappresentanti dei vari Comitati per il Si di recente costituiti in città, saranno presenti ai lavori consiliari. Anche per “capire” de visu quali sono le posizione di quei consiglieri comunali di maggioranza che fino ad oggi non sono usciti allo scoperto. Ma accanto a ciò i comitati saranno presenti per verificare se effettivamente qualche consigliere di maggioranza, nel corso dei lavori del consiglio, presenterà una mozione attraverso la quale chiedere al consiglio di determinarsi in una prossima seduta circa la revoca dell’atto d’impulso alla fusione votata dall’assemblea nel febbraio dello scorso anno.

FUSIONE, SOLO UN PROVVEDIMENTO DEL TAR POTREBBE BLOCCARE LA MACCHINA DEL REFERENDUM

E’ chiaro che l’eventuale presenza dei rappresentanti del Comitato del Si qualche momento di imbarazzo lo farà registrare nel corso dei lavori consiliari. Tenuto conto che negli ultimi giorni il tono del dibattito è abbastanza acceso. E non sono mancati momenti di aperta polemica. A tre mesi esatti dal referendum del 22 ottobre all’interno del gruppo di maggioranza non tutte le posizioni sono chiare. Anche la posizione del sindaco, Giuseppe Geraci, è abbastanza fumosa. Mentre quella del presidente del consiglio comunale, Pasquale Magno, ad oggi non è dato conoscere.
Lungo il percorso che conduce al referendum consultivo di ottobre c’è l’ostacolo costituito dal ricorso al Tar. Presentato dal consigliere comunale di maggioranza, Angelo Caravetta, insieme ad altri quattro cittadini. Sul quale si dovrebbero conoscere le risultanze dei giudici amministrativi prossimamente.

Infatti solo un provvedimento di sospensiva del Tar potrebbe bloccare, almeno per il momento, la macchina del referendum. Altrimenti non si intravvedono altre soluzioni per chi non vorrebbe l’effettuazione della consultazione.
Sul tema si respira un sottile clima di tensione. I comitati del Si si stanno organizzando. Al fine di meglio comprendere dal vivo l’atteggiamento di alcuni consigliere comunali che, sul punto, non hanno dimostrato grande coerenza nel tempo.

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