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Fusione, intervento a firma di cinque consiglieri di Corigliano

fusione

Antonio Ascente, consigliere di maggioranza

I consiglieri comunali di Corigliano Francesco Algieri, Antonio Ascente, Franco Bruno, Giampiero Dardano e Fabio Olivieri premono sulla necessità dell’immediata apertura di un dibattito serrato e approfondito tra chi è pro e chi è contro la fusione Corigliano-Rossano. “L’appuntamento referendario del prossimo mese di ottobre rappresenterà uno storico momento di partecipazione e decisione popolare – si legge nella nota -. Al di là di quello che sarà il risultato finale del voto. Che noi, comunque, ci auguriamo essere a favore della realizzazione di una nuova realtà urbana. Capace di diventare centro propulsore di nuove politiche di sviluppo economico ed occupazionale per l’interno comprensorio. In particolare a supporto delle nuove generazioni.

E’ necessaria una discussione che animi il dibattito cittadino. In cui si delineino due schieramenti che, legittimamente e con cognizione di causa, spiegano le proprie posizioni a supporto dell’una o dell’altra tesi. Su questa positiva circostanza, incombe, però, un ricorso al Tar Calabria, avverso il provvedimento regionale di indizione del referendum consultivo. Presentato, tra gli altri, anche da un consigliere comunale che a suo tempo votò a favore della delibera consiliare di avvio della procedura sulla fusione. Ci risulta che questo ricorso nei giorni scorsi sia stato notificato in Municipio. E che sia all’attenzione dell’Avvocatura comunale. Chiediamo, pertanto, al Presidente del Consiglio ed allo stesso Sindaco di attivarsi. Affinché il Comune di Corigliano si costituisca immediatamente in opponendum.

FUSIONE, NECESSARIO TUTELARE LA CREDIBILITA’ E L’ONORABILITA’ DELLE ISTITUZIONI COMUNALI

Bisogna difendere non soltanto i contenuti di una delibera consiliare che, vogliamo ricordare, è stata approvata a larghissima maggioranza dal nostro Consiglio comunale; ma anche per salvaguardare il concetto stesso di partecipazione popolare ai processi di autodeterminazione democratica. Che sono messi in dubbio da questo tipo di ricorso alla giustizia amministrativa. Siamo convinti che l’Amministrazione voglia tutelare la credibilità e l’onorabilità delle Istituzioni comunali. Tutelando, in primo luogo, le decisioni prese dall’Assise civica. Così come siamo convinti che, in sede di discussione di fronte ai giudici del Tar Calabria, ci sarà un rappresentante legale del nostro Comune. Che difenderà e spiegherà la decisione presa dal Consiglio comunale. Non immaginiamo minimamente un atteggiamento diverso anche perché sarebbe difficilmente giustificabile da parte della nostra Amministrazione comunale.

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