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Fusione: Città di Sibari progetto lungimirante. O di disturbo?!?

Il movimento politico “Progetto Sibari” di Cassano All’Jonio, attraverso il suo segretario cittadino Giuseppe Dramisino, interviene sull’argomento “Città di Sibari”. Che ha visto proprio lunedì scorso in assise comunale approvare, seppur a maggioranza, un atto d’impulso di adesione alla fusione con Corigliano, Rossano e Villapiana, con il nome “Città di Sibari“. Delibera, ripetiamo, approvata a maggioranza. E che sembra più di disturbo all’iter del progetto di fusione tra Corigliano e Rossano che non altro. Un iter già ben avviato. E che ha visto proprio pochi giorni fa l’approvazione, all’unanimità, del consiglio regionale che ha dato il via libera al Presidente Oliverio per indire il referendum sulla fusione “Corigliano-Rossano”. Ma sia Papasso che Dramisino continuano a sostenere le loro ragioni. Che vi sottoponiamo.

CITTA’ DI SIBARI: DITO PUNTATO CONTRO “NOI CON SALVINI”

In questo caso arriva una risposta dal coordinatore di “Progetto Sibari” al Movimento cittadino di “Noi con Salvini”. “Per alcuni,  in questo Comune – dice Dramisino – è  proibito pensare a progetti di ampio respiro e, volgendo lo sguardo al futuro, avviare un dibattito su grandi temi! Ci riferiamo  al Candidato a Sindaco del Movimento “Noi con Salvini”, per nulla radicato fra la nostra gente. Il candidato a Sindaco meno votato d’Italia, senza alcuna rappresentanza politica ed istituzionale che, pur di avere un pulpito dal quale parlare, è divenuto seguace di un contesto leghista che, di certo, non ha simpatie per il Sud dell’Italia. Il Consiglio Comunale, che rappresenta a pieno titolo la comunità di Cassano All’Ionio, ha approvato l’atto di impulso per la fusione dei Comuni della Sibaritide, gettando il seme che dovrà portare alla costruzione della grande “Città di Sibari” ed ecco pronto  il leader del movimento salviniano che si precipita a tuonare contro un’iniziativa che, a parere esclusivamente suo, dovrebbe annullare l’autonomia e la specificità territoriale del Comune di Cassano All’Ionio”.

CITTA’ DI SIBARI CONDIVISA? O SOLO DISTURBO PER IL PROGETTO CORIGLIANO-ROSSANO?

“Ci spiace molto – dice Dramisino – per le sue visioni apocalittiche, però l’idea della costruzione della grande città di Sibari è condivisa ed apprezzata  a tutti i livelli, tanto che il Comune di Villapiana è pronto ad adottare medesimo atto deliberativo”. Beh, vi è da dire che Villapiana, al contrario di Cassano, lunedì scorso ha preferito non discutere in Consiglio il punto all’ordine del giorno sulla eventuale “Città di Sibari”. E lo ha fatto grazie al suo Sindaco, Paolo Montalti, che ha preferito, visto l’ormai iter avviato tra Corigliano e Rossano (allargabile a Cassano e altri Comuni dopo la definitiva creazione della città unica), non creare disturbo alla costituenda terza Città della Calabria “Corigliano-Rossano”. “L’idea di costruire la grande “Città di Sibari” – prosegue Dramisino – piace ed è condivisa largamente per le opportunità di oggi e, soprattutto, del futuro che potrebbero derivarne per le popolazioni residenti in questa ampia fascia di territorio calabrese che si indentifica nel nome di Sibari. A nostro parere è proprio la mancanza delle conoscenze storiche, geografiche e culturali che stanno alla base delle dichiarazioni del Movimento “Noi con Salvini”!”.

PENSARE A PROGETTI DI AMPIO RESPIRO

“Occorre abbandonare le logiche del campanile e pensare a progetti di ampio respiro, capaci di mettere in rete i territori di una stessa area. E’ il caso del Progetto sposato dal Consiglio Comunale di Cassano, che mira a una maggiore e più ampia aggregazione fra i territori che, nonostante il parere del  movimento leghista locale, sono legati da tutta una serie di potenzialità convergenti e di peculiarità storiche, ambientali, culturali ed  economiche che, fusi in  un virtuoso sistema di sinergica collaborazione, potrebbero  insieme gettare  le basi per costruire un futuro di effettivo sviluppo e crescita civile, sociale ed economica e di concrete opportunità  per le nostre popolazioni”.

 

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