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A fuoco la discarica di San Giovanni in fiore. Sistema rifiuti in tilt. Bucita chiude

L’impianto consortile di Corigliano-Rossano da stamattina ha chiuso i cancelli ” a tempo indeterminato” perché non sa dove conferire gli scarti

Piove sul bagnato. Una nuova emergenza, nella già drammatica emergenza rifiuti, potrebbe interessare nelle prossime ore tutti i comuni dell’Aro della Sibaritide, così come quelli dell’Ato Cosenza e di altre province della Calabria. Al momento, infatti, la discarica di Vetrano nel comune di San Giovanni in Fiore non è accessibile perché interessata nei giorni scorsi da un incendio. Un problema non da poco, considerato che quella del comune silano era una delle poche “buche” rimaste ancora disponibili nel sistema calabrese per poter conferire gli scarti degli impianti.

Di soluzioni, al momento, non ce ne sono. Sicuramente la discarica sangiovannese non tornerà disponibile a breve stante tutti i processi di verifica e bonifica che andranno fatti a seguito del rogo che l’ha interessata. E in questo particolare momento storico non si intravedono nemmeno altre soluzioni immediate per chiudere il ciclo di conferimento dei rifiuti in Calabria. L’unica soluzione “veloce” sembrerebbe quella di esportare i rifiuti fuori regione (probabilmente all’estero o in altre regioni dove ci sono altre discariche disponibili o dei termovalorizzatori). Ma a questo dovrà pensare la Regione prima che i territori vengano subissati nuovamente di rifiuti.

Ed è proprio quello che potrebbe accadere già a breve nella Sibaritide. Da stamattina, infatti, i cancelli dell’impianto di Bucita sono stati chiusi. Impossibile per i compattatori dei 38 comuni della comunità d’ambito conferire all’interno della struttura di trattamento proprio perché non si saprebbe poi dove portare gli scarti derivanti dal processo finale di divisione e trattamento dei rifiuti. Insomma, una bella gatta da pelare considerato che proprio l’Aro della Sibaritide (così come la stessa Ato di Cosenza) sono da tempo alle prese con una situazione difficile di gestione della spazzatura, perlopiù derivante dalla mala gestio burocratica del sistema.

Di recente Corigliano-Rossano ha nominato un nuovo responsabile di procedimento per i “rapprorti” tra i comuni della comunità d’ambito ed il gestore di Bucita; inoltre è stata approvata la nuova convenzione che stabilisce i criteri (e i prezzi) di smaltimento dei rifiuti indifferenziati e non pericolosi oltre che della frazione organica con la società Calabria Maceri e Servizi SpA. Questo potrebbe consentire una riorganizzazione diversa del settore. Resta il fatto, però, che se non saranno trovate nuove discariche e se, soprattutto, non verrà attuato un nuovo piano di gestione dei rifiuti su scala locale e regionale (che consenta di chiudere il ciclo sui territori) ogni soluzione potrebbe risultare fine a se stessa. Praticamente inutile.


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