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Fuoc, Guccione: “Sfidiamo banche in Italia e in Calabria”

fuoc-guccioneFUOC, Fondo Unico per l’Occupazione e la Crescita, c’è ora uno sportello anche a San Marco Argentano. MANNARINO: oltre ad essere strumento di informazione ed assistenza per cittadini ed imprenditori sui fondi regionali gestiti da Fincalabra, potrà essere anche un importante stimolo e contenitore per la realizzazione di un tavolo territoriale di coordinamento finalizzato alla valutazione delle potenzialità e delle criticità dell’area interessata oltre che dei conseguenti elementi progettuali utili da sottoporre all’attenzione del dipartimento regionale sviluppo economico.
Il Protocollo d’intesa tra FINCALABRA ed il Comune è stato firmato lo scorso sabato 23, in occasione del seminario sulle “prospettive di sviluppo per l’agglomerato industriale del Fullone e della Valle dell’Esaro”, tenutosi alla presenza dell’Assessore regionale al lavoro Carlo GUCCIONE.
Non è tollerabile – ha detto GUCCIONE – che DRAGHI stia dando ogni mese risorse alle banche e che queste se le tengano per loro, irrigidendo il sistema di garanzia nella erogazione. Con Fincalabra e i Confidi stiamo studiando soluzioni alternative ed innovative per far facilitare ulteriormente l’accesso al credito. Abbiamo bisogno di strumenti di provocazione e di urto. Altrimenti non ne usciamo. Sarà per noi una sfida al sistema delle banche in Italia ed in Calabria.
C’è bisogno di un unico consorzio industriale regionale – è intervenuto sull’argomento ASI, l’Assessore regionale. Dobbiamo avere le aree ma chi dirige deve avere una strategia complessiva. Troppe aree industriali, troppi soldi spesi inutilmente in troppi comuni. Vogliamo rivedere una impostazione che si è dimostrata sbagliata.
Il nostro principale impegno – ha continuato – é adesso quello di rendicontare 997 milioni di euro all’Europa. Dobbiamo farlo in nove mesi! Entro il 31 dicembre di quest’anno. E non é tutto. Sulla nuova programmazione comunitaria 2014-2020, non scritta da questa Giunta regionale, abbiamo ricevuto 298 osservazioni da Bruxelles. Significa, in altre parole, che entro giugno dovremo riscriverla. Un’impresa complessa. Della quale ci siamo incaricati con una consapevolezza che consideriamo punto metodologico di non ritorno: come Calabria dobbiamo prima dimostrare di sapere spendere le ingentissime risorse a disposizione: sia quelle europee sia quelle ordinarie.

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